Delitto Yara Gambirasio, il consulente Giorgio Portera: "la pista del figlio illegittimo non convince"

Fulvio e Maura Gambirasio

Si sta discutendo molto in questi giorni del nuovo vigore dato alle indagini sull'omicidio di Yara Gambirasio dall'ultima proroga di sei mesi concessa dal gip Ezia Maccora e dalla tanto discussa pista del figlio illegittimo di un cittadino di Gorno, piccolo comune in provincia di Bergamo, ma gli inquirenti non sono mai intervenuti pubblicamente sulla questione.

A rompere il silenzio ci ha pensato Giorgio Portera, l'ex tenente dei RIS nominato consulente tecnico dalla famiglia della Yara, uccisa il 26 novembre 2010 e ritrovata cadavere tre mesi dopo a Chignolo d’Isola:

Secondo noi al momento la pista del presunto figlio illegittimo, o del parente, è soltanto un'ipotesi che si basa su dati scientifici non sufficienti per poter fare affermazioni certe. Per questo abbiamo chiesto agli inquirenti di effettuare alcuni nuovi test, che confermerebbero in maniera inequivocabile la bontà (o meno) di questa pista. Altrimenti che senso ha proseguire in questa direzione? Al momento però non abbiamo ricevuto nessuna risposta da parte della procura. Sia io, sia Maura e Fulvio Gambirasio, i genitori di Yara, proviamo un certo senso di smarrimento di fronte a questo silenzio.



A riportare lo sfogo di Portera è l'Eco di Bergamo. Sulle pagine del quotidiano il consulente prosegue spiegando nel dettaglio quali sarebbero le lacune di questa pista:

Per avvalorare la bontà della pista che ha portato a scandagliare un determinato ceppo familiare e cercare un ipotetico figlio illegittimo bisognerebbe effettuare alcuni confronti in più, prendendo in esame anche altre regioni di dna, come avviene nei test di paternità. Questo abbiamo suggerito, perché a nostro avviso i dati scientifici di partenza non sono sufficienti per fare affermazioni certe su possibili legami di parentela, fra le persone prese in esame e il profilo genetico ignoto scoperto sulla vittima.

I dubbi, insomma, sono ancora molti e il poco tempo a disposizione non aiuta di certo a risolvere con calma questo giallo che prosegue ormai da quasi due anni. Il termine ultimo per la conclusione delle indagini è stato fissato per il prossimo gennaio: se entro quella data non si arriverà ad individuare il presunto colpevole di quel delitto, si dovrà procedere con l’archiviazione del caso.

Foto | ©TMNews

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