Delitto di Perugia. Guede "è il più facile da aggredire"

Oggi era il turno di Rudy Guede per quanto riguarda il processo per il delitto di Perugia. L'ivoriano aveva chiesto e ottenuto il rito abbreviato e per lui i pm hanno chiesto l’ergastolo. La decisione del GUP sull’innocenza o sulla colpevolezza è attesa per martedì.

Intanto, come riporta Il Corriere della Sera, l'avvocato Walter Biscotti dice:

"Alla fine, dopo tante ricostruzioni, perizie e testimonianze, la versione di Rudy è l’unica in grado di reggere, tolte ovviamente alcune parti dell’accusa che sono lacunose e infondate. Rudy ha sempre detto che si trovava nella casa di via della Pergola, invitato da Metz, quando gli assassini sono entrati ed hanno ucciso la ragazza inglese. Rudy non ha cambiato mai la versione dei fatti mentre Raffaele e Amanda lo hanno fatto sistematicamente, a più riprese e spesso per accusarsi a vicenda. Rudy è la persona più facile da aggredire, lo sapevamo ed è quello che è successo".

I legali di Sollecito sostengono che l'assassino sia uno solo, un ladro che dopo un presunto furto avrebbe ucciso Meredith Kercher. E' stato usato anche un manichino in aula per avvalorare la tesi, ma Biscotti commenta: "Sollecito e Amanda secondo il nostro giudizio sono tornati in quella casa dopo l’omicidio per pulire l’ambiente dalle tracce. Questo spiegherebbe anche il grosso quantitativo d’acqua trovato in terra e sui reperti. Non sta a noi dire chi è o chi sono gli assassini ma indubbiamente bisogna indagare a fondo sulle responsabilità dei due ex fidanzati".

La risposta di Luca Mauri, legale di Sollecito è stata: "Sono stati commessi degli errori in questa arringa che faremo notare lunedì". Vedremo che succederà ancora...

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