Strage di Denver: il killer James Holmes sostiene di non ricordare nulla

Si comincia a delineare la strategia della difesa di James Holmes, il 24enne di Denver autore della strage al Century 16 Movie Theatre che ha provocato la morte di 12 persone. Il giovane, detenuto in isolamento nella prigione della contea di Arapahoe, sostiene di non ricordare nulla di quanto accaduto.

Ai secondini del carcere, scrive il New York Daily News, avrebbe in più occasioni chiesto "perchè sono qui?", come se avesse rimosso quei brutali momenti nel multisala di Denver. E' impossibile stabilire se faccia sul serio o se il fingere che nulla sia successo faccia parte di una strategia difensiva per ottenere una pena più lieve possibile.

Gli agenti che lo sorvegliano giorno e notte - 23 ore in isolamento, un'ora al giorno è dedicata all'attività fisica - sono sicuri che stia mentendo nella speranza di convincere la giuria ad essere clemente con lui. Di certo questo comportamento, reale o inventato che sia, è in linea con lo stato psico-fisico del giovane che il mondo intero ha potuto vedere nel corso della prima e breve comparsa in Tribunale.

Oltre a sostenere di esser vittima di un'amnesia, pare che Holmes stia dando del filo da torcere al personale del carcere: si lamenterebbe continuamente della scarsa qualità del cibo che gli viene proposto e lamenterebbe dolori addominali adducibili proprio al pessimo cibo. Credo che il pensiero di tutto coincida con quello del militare intervistato dal New York Daily News:

Dice che non gli piace il cibo. Quelo ha ucciso 12 persone e si permette di lamentarsi perchè non riceve pasti a 4 stelle?

Il giovane, lo ricordiamo, tornerà in tribunale lunedì 30 luglio, quando sarà formalmente incriminato per il suo ruolo nella strage.

Foto | ©TMNews

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