Terni, uccise la compagna Marianna Vecchione a fucilate: 16 anni a Giuliano Marchetti

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Sono bastate solo due ore di camera di consiglio per emettere la sentenza: 16 anni di carcere per omicidio volontario. Questa la condanna inflitta oggi dal gup Simona Tordelli al 44enne Giuliano Marchetti, reo confesso dell'omicidio della sua compagna Marianna Vecchione, 35enne madre di tre figli freddata con un colpo di fucile il 23 marzo 2011 in via Brodolini a Terni.

L'omicidio era avvenuto nell'abitazione in cui la coppia viveva da tempo insieme ai loro due figli, di 3 e 7 anni all'epoca dei fatti, e alla figlia che Marianna Vecchione aveva avuto da una precedente relazione. I rapporti tra i due si erano deteriorati e la donna aveva deciso di lasciare Marchetti, costringendolo anche a lasciare l'abitazione, di cui era proprietaria.

Lui non voleva rassegnarsi e nel corso dell'ennesima lite ha preso il suo fucile da caccia, regolarmente detenuto, ed ha fatto fuoco contro la compagna, uccidendola sul colpo. Alla brutale scena ha assistito anche la figlia di 7 anni della coppia, che stava pranzando insieme ai genitori.

Subito dopo il delitto Marchetti si è presentato in questura ed ha confessato tutto. Ora, a poco più di un anno di distanza, è arrivata la sentenza di primo grado. L'uomo, processato con rito abbreviato, dovrà scontare 16 anni di carcere.

Il gup ha stabilito anche i risarcimenti provvisionali in favore dei familiari della vittima. Marchetti dovrà versare 150 mila euro alla madre di Marianna Vecchione, affidataria dei due figli minorenni, 100 mila euro all'ex marito di lei, affidatario della figlia maggiore, e 60 mila euro ai due fratelli della vittima.

Via | Umbria24

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