Omicidio Yara Gambirasio: chiesti i registri degli uffici anagrafe dell'hinterland bergamasco

Yara Gambirasio

Le indagini sull'omicidio di Yara Gambirasio, uccisa il 26 novembre 2010 e ritrovata cadavere tre mesi dopo a Chignolo d’Isola, proseguono senza sosta e secondo le ultime indiscrezioni pare proprio che gli inquirenti si stiano concentrando nella direzione del ceppo familiare di uno dei frequentatori della discoteca Sabbie mobili di Chignolo d'Isola, il cui DNA è risultato simile a quello maschile rinvenuto sul corpo della vittima.

Indagando sul suo ceppo familiare gli inquirenti hanno puntato la lente su tre fratelli – originari di Gorno – di cui uno deceduto. Il loro dna presenta punti di somiglianza con quello sospetto, ma non è identico. Uno di loro ha avuto un figlio illegittimo, che potrebbe essere l'assassino di Yara?

Lo scrive oggi L'Eco di Bergamo, che conferma l'ultimo passo degli inquirenti: la richiesta, inviate agli uffici anagrafe di diversi paesi dell'hinterland bergamasco, di consegnare l'elenco completo di tutti i residenti delle classi di età comprese tra il 1930 e il 2000, in pratica i cittadini di età compresa tra i 12 e gli 82 anni.

Come al solito gli inquirenti non si sbottonano, ma pare molto probabile che quei registri possano servire per rintracciare il killer della giovane Yara, quel figlio illegittimo di cui non sembra esserci traccia.

Tra i comuni coinvolti, scrive L'Eco Di Bergamo, ci sono Zanica, Verdello, Verdellino, Osio Sopra, Osio Sotto, Treviolo e Levate. Le indagini proseguono senza sosta, anche in vista della scadenza dell'ultima proroga concessa: se entro i prossimi sei mesi non si arriverà ad individuare il presunto colpevole di quel delitto, si dovrà inevitabilmente procedere con l'archiviazione del caso.

Foto | ©TMNews

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