Svolta nel caso Melania Rea: Salvatore Parolisi salvato da un'impronta insanguinata?

Un'impronta di una scarpa riaprirebbe il caso di Melania Rea

Secondo alcune indiscrezioni pubblicate oggi da molti media nazionali ci sarebbe una vera e propria svolta nel drammatico caso della morte di Melania Rea, per la quale è stato imputato e condannato in primo grado l'ex marito, Salvatore Parolisi.

L'ex caporalmaggiore dell'Esercito, condannato a 30 anni di reclusione (per lui nel 2015 comincerà il processo di Appello), potrebbe vedere cambiare la propria posizione processuale grazie ad nuovo elemento della difesa che potrebbe cambiare le sorti del processo.

Si tratta di un'impronta di scarpa insanguinata isolata dagli investigatori ma declinata come prova perché ritenuta non necessaria ai fini del processo e quindi rigettata: l'avvocato di Salvatore Parolisi, Nicodemo Gentile, ha spiegato che tale prova potrebbe portare all’identificazione di un’altra persona presente sul luogo del delitto.

Una persona che, fa sapere ancora l’avvocato, non potrebbe essere il caporalmaggiore.

"Se poi dovessero essere confermati i risultati preliminari di una consulenza di parte, che prospetta trattarsi di impronta di piccole dimensioni, sicuramente non superiore al numero 40, anche Parolisi, che calza il 43, verrebbe con certezza escluso. Questo elemento che, senza alcuna difficoltà, supera i rilievi della Corte di secondo grado, apre a scenari diversi, confermando la validità delle ragione della difesa che ha chiesto alla Corte di Cassazione di annullare la sentenza appello anche sotto questo profilo rinviando al nuovo giudice affinchè effettui un'analisi tecnica approfondita sull'impronta."

ha dichiarato a Il Mattino il legale del militare.

Secondo i risultati preliminari emersi da una consulenza della difesa, si tratterebbe di un’impronta di piccole dimensioni, non superiore al numero 40, incompatibile con le calzature indossate sia da Melania Rea che dai vari soggetti che hanno transitato successivamente sulla scena del delitto, compreso Salvatore Parolisi (che indossa il 43).

Secondo il quotidiano Il Mattino questi nuovi elementi potrebbero convincere i giudici a rivedere nella sostanza il verdetto di primo grado, anche se prima bisognerà superare lo scoglio dell'accolta della prova, che essendo stata esclusa dal primo grado non è scontato che possa esserlo anche in Appello.

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