Attentato a Zagabria: morti il direttore del Nacional e un suo collaboratore

Ivo Pukanic

"Il terrorismo e' diventato una realtà nelle strade della nostra capitale. Lo Stato sta confrontandosi con una sfida senza precedenti da parte di circoli criminali, è giunto il momento di ristabilire la legge e la sicurezza dei cittadini contro i criminali, i terroristi, la mafia"

A parlare è il presidente della Croazia, Stipe Mesic, poco dopo l'attentato di ieri costato la vita ad Ivo Pukanic, 47 anni, direttore nel settimanale investigativo Nacional, e Niko Franjic, direttore del marketing della testata.

Date le modalità con cui si è svolto, secondo le autorità si è trattato di omicidio di stampo mafioso: una bomba è stata sistemata sotto l'auto di Pukanic, parcheggiata come sempre davanti alla redazione del settimanale, il Palazzo dell'Ncl Media Group nel centro di Zagabria. Una violenta esplosione, intorno alle 18.20 di ieri, che è stata sentita fino ad un chilometro di distanza.

Il National, il cui sito ufficiale è oggi in lutto, è un settimanale investigativo fondato 13 anni fa che si è trovato spesso al centro di polemiche per i suoi attacchi contro l'ex presidente Franjo Tudjman.

Molti in Croazia ritenevano che Pukanic fosse vicino alla criminalità organizzata e già lo scorso aprile un uomo armato di pistola aveva attentato, senza successo, alla sua vita. Ma la pista più probabile, secondo gli inquirenti, è da ricollegarsi alle numerose aggressioni messe in atto in Croazia negli ultimi mesi ai danni di uomini d'affari e giornalisti che si erano opposti alla sempre più dilagante corruzione.

Via | RaiNews24

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