Roberto Formigoni indagato per corruzione

Roberto Formigoni, governatore della Regione Lombadia, è indagato a Milano per corruzione con l'aggravante della transnazionalità. Dopo settimane di indiscrezioni smentite e querele annunciate la conferma dell’iscrizione nel registro degli indagati è arrivata con una nota del procuratore capo di Milano Edmondo Bruti Liberati.

L’inchiesta che vede coinvolto Formigoni è quella sui fondi neri che sarebbero stati creati attraverso la Fondazione Maugeri. Il governatore secondo la ricostruzione dei pm avrebbe ricevuto dall'uomo d'affari Pierangelo Daccò, già arrestato, nove milioni circa di euro di "utilità” (viaggi, passaggi in barca, uno sconto per l'acquisto di una villa in Sardegna).

Formigoni in cambio - sempre secondo gli inquirenti - si sarebbe prodigato per stabilire una corsia preferenziale a favore dell’allora consulente della Fondazione Maugeri Pierangelo Daccò. Ques’ultimo e Formigoni sono indagati in concorso per l'ipotesi di reato di corruzione internazionale - il denaro “sporco” sarebbee transitato in conti svizzeri -, con Costantino Passerino, l'ex assessore regionale alla Sanità Antonio Simone e Umberto Maugeri.

Formigoni aveva detto a fine giugno che se e quando fosse stato raggiunto da avviso di garanzia non si sarebbe comunque dimesso.

Cambierà idea? Vedremo, intanto ha ricevuto un invito a comparire davanti ai pm nei prossimi giorni. E proprio oggi, audito in Commissione Sanità a Palazzo Madama, il governatore ha dichiarato che "le fondazioni Maugeri e San Raffaele sono enti a rilevanza nazionale, con autonomia e personalità giuridica. La vigilanza sui bilanci degli Ircss spetta al ministero della Salute: se avessi, come presidente di Regione, chiesto informazioni sui bilanci, mi avrebbero risposto 'Formigoni, sta a casa tua' ".

Foto | ©TMNews

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