Rivelare l'omosessualità altrui è reato: la sentenza n. 30369 della Cassazione

Rivelare l'omosessualità altrui è una violazione della privacy e chi lo fa rischia una condanna anche per diffamazione. Anche se non si fanno i nomi delle persone coinvolte mettere in pubblica piazza una relazione omosessuale si configura come reato. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 30369 del 24 luglio 2012.

Il giudice di legittimità ha accolto il ricorso di un uomo che aveva visto finire su un giornale una storia di tradimento con un collega. I giudici di merito avevano considerato non punibile il giornalista che aveva scritto il pezzo, proprio perché non si facevano nomi, ma per la Corte di Cassazione quella decisione è incoerente con le norme sulla diffamazione previste dal nostro ordinamento.

Foto | ©TMNews

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