Risanamento: Luigi Zunino tra i rinviati a giudizio

Aggiotaggio e ostacolo all'autorità di vigilanza le accuse mosse ai quattro indagati.

Sono stati rinviati a giudizio dal gup di Milano Roberta Nunnari l'ex presidente e amministratore delegato di Risanamento Luigi Zunino e altre tre persone accusate dei reati di aggiotaggio e ostacolo all'autorità di vigilanza.

Zunino è stato alla guida della S.p.a del settore immobiliare con sede a Milano fino al 2009, anno in cui il gruppo finì sull'orlo del dissesto per i debiti con diversi istituti creditori dopo la richiesta di fallimento presentata dai pm della procura di Milano.

Fonti legali riferiscono a Reuters che la prima udienza del processo è fissata per il 16 gennaio 2015, presso la prima sezione penale del tribunale di Milano.

Zunino, già alla sbarra per reati ambientali, è imputato in questo nuovo procedimento insieme a Franco Bonelli, consulente legale di Risanamento all'epoca dei fatti, Salvatore Mancuso, amministratore di fatto della società secondo gli inquirenti, e Oliviero Bonati, ex membro del consiglio di amministrazione e direttore generale di Risanamento.

Le ipotesi di reato a carico dei quattro sarebbero relative a due comunicati stampa diffusi il 23 febbraio e il 3 marzo del 2009, prima dell'accordo di ristrutturazione del debito (da 500 milioni) con le banche. Quei comunicati:

"contengono informazioni false, non rappresentando fedelmente l'entità del fabbisogno finanziario del gruppo nei successivi 12 mesi"

secondo i pubblici ministeri milanesi Roberto Pellicano e Gaetano Ruta.

Risanamento stessa era imputata ai sensi della legge sulla responsabilità oggettiva di società per reati commessi dai propri dirigenti, ma la property company quotata a Piazza Affari è già uscita dal procedimento a fine ottobre scorso dopo aver patteggiato la pena, pagando una sanzione di 103mila euro.

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