Roma: arrestato il direttore regionale dell'Agenzia del Demanio del Lazio

Ai domiciliari Renzo Pini e altre 7 persone nell'ambito una inchiesta della procura relativa all'affidamento di un appalto.

Aggiornamento ore 16:25. Le accuse contestate a vario titolo agli arrestati sono traffico d'influenze illecite, turbativa d'asta, falso e abuso d'ufficio. Gli altri indagati a parte il direttore il direttore regionale dell'Agenzia del Demanio Renzo Pini e l'ex membro del comitato di gestione dell'Agenzia Marcello Visca sono Antonio Pulcini, Daniele Pulcini, Giuseppe Aliberti, Edoardo Zucchetti, Fausto Mecatti, Pasquina D'Onofrio e Giuseppe Avenia. «In 44 anni non ho avuto un avviso di garanzia» dice Visca in un video girato con un tablet dall'imprenditore Daniele Pulcini durante la consegna del danaro per l'intermediazione eseguita a favore della «Flora Energy». Video girato per scherzo mentre venivano consegnati 120mila euro contro i 150mila pattuiti e che ora rappresenta una delle più importanti fonti di prova in mano agli inquirenti. Nelle immagini si vede Visca prendere le mazzette, successivamente c'è il pagamento degli altri 30mila euro. Daniele Pulcini il 7 ottobre scorso era già stato condannato a un anno e quattro mesi di carcere per lesioni, ingiurie e minacce nei confronti della show girl ed ex moglie Claudia Montanarini, come ricorda Il Messaggero.

Sono state le fiamme gialle del Nucleo speciale di polizia valutaria di Roma ad arrestare alle prime luci del giorno di oggi il direttore regionale dell'Agenzia del Demanio del Lazio.

Renzo Pini, questo il nome dell'alto dirigente, 64 anni, è finito nel mirino degli inquirenti capitolini nell'ambito una inchiesta della procura relativa all'affidamento di un appalto. A carico dell'arrestato viene avanzata l'ipotesi di reato di abuso d'ufficio.

Insieme a Pini sono state arrestate altre 8 persone tra cui Marcello Visca, ex componente del comitato di gestione dell'Agenzia del Demanio del Lazio, imprenditori e funzionari di istituti di credito. A tutti gli indagati sono stati concessi gli arresti domiciliari.

L'inchiesta della procura nel dettaglio riguarda l'assegnazione in concessione dello sfruttamento economico ed edilizio di una vasta area urbana di Roma, vicina a piazzale Clodio, dove si trova il tribunale e la cittadella giudiziaria.

Le accuse per gli indagati, mosse a vario titolo, vanno dalla turbativa d'asta al falso fino all'abuso di ufficio che è il reato di cui dovrà rispondere come detto Pini. Le ordinanze di custodia cautelare erano state richieste al gip dal procuratore aggiunto Nello Rossi.

 inchiesta sistema gdf

  • shares
  • Mail