Il video dell'uccisione di Milton Hall da parte della polizia USA

Affetto da disturbi mentale, l'afroamericano cinquantenne fu abbattuto da 46 colpi sparati da poliziotti in larga parte bianchi.

Milton Hall fu ucciso dalla polizia del Michigan nel 2012, sollevando una marea di polemiche sugli abusi della polizia e anche sulla questione razziale, dal momento che l'uomo, affetto da disturbi mentali, era un afroamericano che fu colpito da una selva di proiettili (46 colpi) da parte di poliziotti prevalentemente bianchi. Quanto avvenuto si può vedere chiaramente nel video diffuso lunedì scorso (e che trovate in cima al post), un filmato ripreso da una delle telecamere montate a bordo delle volanti della polizia.

Sei poliziotti aprono il fuoco contro Milton Hall, 49 anni, in pieno giorno e in seguito a un confronto molto teso con l'uomo, che brandiva un coltellino ma si trovava parecchio distante anche dal più vicino dei poliziotti. Milton, a un certo punto, compie solo pochi passi in avanti, non può chiaramente rappresentare nessun tipo di minaccia per i poliziotti che hanno le pistole spianate. Improvvisamente, gli agenti lo crivellano con una selva di colpi.

La Aclu, il sindacato americano per i diritti civili, ha intervistato la madre di Milton, Jewel Hall: "Era un senzatetto, ma combatteva con le sue parole in favore delle persone senza diritti. Aveva dei problemi mentali, ma quando prendeva le sue medicine tutto andava per il verso giusto. Quando invece si trovava senza diventava impaziente, a volte anche intollerante. Altrimenti, era tutto ok. La sua lotta per i diritti di tutti era una conseguenza del lavoro compiuto assieme a Rosa Parks per combattere il razzismo, lo ammiravo molto per questo. Il fatto che dei poliziotti bianchi abbiano sparato 46 proiettili, colpendolo 14 volte, ha sollevato in me una marea di domande. Soprattutto perché non era una minaccia per nessuno, aveva solo un coltellino".

Due anni sono passati da quella bruttissima vicenda, ma il dipartimento di giustizia ancora a febbraio faceva sapere che "non ci sono prove sufficienti che la condotta dei poliziotti non sia stata corretta". Ragion per cui nessuno dei poliziotti è stato messo sotto processo.

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