Tremonti indagato per corruzione: ma lui nega la tangente da Finmeccanica

Secondo l'accusa avrebbe ricevuto una mazzetta da oltre due milioni di euro.

Giulio Tremonti sotto inchiesta per corruzione. Se le accuse dovessero essere provate, si tratterebbe di una questione grave, visto che il sospetto è che l'ex ministro del Tesoro - e proprio quando svolgeva questa funzione, nel 2009 - abbia ricevuto una tangente da 2,4 milioni di euro da parte di Finmeccanica, società controllata dal Tesoro, per far venire meno la contrarietà del ministro all'acquisto della società statunitense "Drs", una delle fornitrici del Pentagono. Un acquisto al quale il ministro si era opposto per il costo stratosferico dell'operazione: 3,4 miliardi di euro.

È questo dunque il sospetto della Procura di Milano, la cui ipotesi di reato nei confronti di Giulio Tremonti è di corruzione. Oltre all'ex ministro sono indagati uno dei suoi soci Enrico Vitali e l'ex presidente di Finmeccanica - dal 2002 al 2011 - Pierfrancesco Guarguaglini, già indagato, ma poi prosciolto per false fatturazioni e che al momento si trova alle prese con altre questioni giudiziarie. Tra gli indagati anche Alessandro Pansa, l’ex direttore finanziario di Finmeccanica.

Il fatto che nella corruzione, se accertata, potrebbe essere coinvolto un ministro rende la procedura più spedita del solito, come spiega il Corriere della Sera:

La natura ministeriale dell’asserita corruzione produrrà ora un effetto procedurale obbligato: la trasmissione degli atti, entro 15 giorni e senza intanto svolgere alcun atto di indagine, al Tribunale dei ministri di Milano, competente sull’istruttoria entro 90 giorni e composto in questo momento dal presidente di sezione civile del Tribunale di Como, Paolo Negri Della Torre, dal capo dei gip di Monza, Alfredo De Lillo, e dal giudice del lavoro di Milano, Stefano Tarantola.

Gli indagati possono già iniziare a presentare memorie e a chiedere di essere ascoltati, soprattutto allo scopo di capire quali siano gli elementi in mano ai pm di Milano Roberto Pellicano e Giovanni Polizzi che su di loro stanno indagando. Sembra comunque che i pm abbiano messo in relazione il cambio di atteggiamento di Tremonti, da contrario a favorevole, alla parcella che venne liquidata da Finmeccanica allo studio legale e fiscale di cui Tremonti è partner. L'ex ministro, però, nega tutto: "Mai chiesto o sollecitato nulla e in nessun modo da Finmeccanica".

Italian Finance Minister Giulio Tremonti

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