Strage di Denver, bonificato l'appartamento del killer: James Holmes domani in tribunale, rischia la pena di morte

galleria strage di Denver

I vicini di casa di James Holmes non hanno più nulla da temere e sono già rientrati nelle loro abitazioni. L'appartamento del 24enne, autore della strage al Century 16 Movie Theatre dell'Aurora Mall, alla periferia di Denver, è stato bonificato ieri dagli artificieri: il giovane l'aveva imbottito di bombe ed esplosivi - l'intenzione era quella di compiere un secondo attentato - ma grazie ad un'esplosione controllata tutti gli ordigni sono stati disinnescati e lo stabile messo al sicuro.

Intanto il giovane si trova rinchiuso in una cella d'isolamento, lontano dagli altri detenuti e controllato giorno e notte. Si teme che possa cercare di uccidersi e gli agenti sono lì proprio per impedirlo. Domattina dovrà comparire in tribunale a Denver per il primo passo di un lungo cammino che porterà al processo.

Le accuse nei suoi confronti - omicidio di 12 persone e tentato omicidio di 59 persone, rimaste ferite nell'attentato - dovrebbero essere formalizzate nel corso della settimana, mentre per l'inizio del processo saranno necessari diversi mesi. Pare probabile, scrive il Denver Post, che i difensori del killer decidano di chiedere una perizia sullo stato di salute di Holmes.

Sarà necessario chiarire, come previsto dalle leggi statunitensi, se il giovane assassino di massa sia capace di affrontare un processo e di comprendere razionalmente cosa sta succedendo. Sull'allungamento dei tempi influirà anche la decisione del procuratore distrettuale Carol Chambers, affidata al caso, che potrà scegliere se chiedere la pena di morte, ancora in vigore in Colorado, o no.

Nel frattempo il movente della strage resta ancora un mistero. E' chiaro, ha detto il capo della polizia di Aurora Don Oates, che fosse molto arrabbiato e che stesse pianificando la strage da diversi mesi. Si era organizzato acquistato piccole quantità di munizioni e materiali esplosivi di volta in volta, così da non dare nell'occhio e poter agire senza il rischio di essere fermato.

E mentre si scava nel passato del killer alla ricerca di contatti e frequentazioni che potrebbe aiutare gli inquirenti a ricostruire la sua personalità e a rintracciare un possibile movente, le autorità hanno terminato l'identificazione di tutte le vittime dell'attentato, dai 12 morti ai 59 feriti. Ne parla 9News nel video che vedete qui sotto:

Via | New York Daily News
Foto | © TMNews

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