Milano: uccide la fidanzata, già ferita mesi fa

Omicidio nel centro di Milano: donna strangolata dal fidanzato che, mesi fa, aveva già tentato di ucciderla.

Un uomo ha strangolato e ucciso la fidanzata nel centro di Milano. Pochi mesi fa, aveva già tentato di farla fuori, ma lei era riuscita a salvarsi scappando, insanguinata, nell'androne di un condominio, dove era stata soccorsa da alcuni vicini, che poi avevano chiamato i soccorsi. Quella sera stessa, l'aggressore era già a casa. Questa volta, nessuno ha potuto salvare la donna.

Lui, il presunto omicida, ha agito nell'appartamento della ragazza, indisturbato. Poi, ha telefonato a un amico: "L'ho uccisa io, adesso cosa faccio?". Infine, si è andato a sedere su una panchina a pochi metri dalla basilica di Sant'Ambrogio, aspettando che la polizia lo venisse ad arrestare. Intanto, altri agenti andavano sul luogo del delitto. Era mezzanotte quando una poliziotta della scientifica usciva dal condominio con un sacchetto in mano: dentro c'era un elastico per portapacchi, forse l'arma utilizzata per soffocare la donna.

I protagonisti della vicenda sono due italiani, di 42 anni. L'indirizzo della tragedia via della Commenda 28, all'angolo con via Orti, quartiere di Porta Romana. Nel mezzo della vecchia e nobile Milano. Nel palazzo ci sono molti studi professionali. E alcune abitazioni dove, pare, che i litigi fossero molto frequenti. Così come il lancio di oggetti. I due fidanzati, per cercare di coprire le urla, in questi concitati momenti tenevano lo stereo a palla.

Dopo l'arresto, il fidanzato è stato a lungo interrogato dal pm di turno, Giancarla Serafini, insieme agli investigatori della settima sezione dell'Ufficio prevenzione generale, guidato dal primo dirigente Maria Josè Falcicchia. Il padre del presunto assassino gestisce un negozio di riparazione di gioielli e di orologi, la vetrina è al piano terra di via della Commenda 28, la famiglia di lei abita nella zona dei Navigli.

polizia Milano

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