Fax del leader dei Casalesi: "Basta calunnie sul mio conto"

francesco_schiavoneContinuiamo a parlare di Roberto Saviano, autore del best seller Gomorra, e del clan dei Casalesi. Dopo il dietro front sulla dichiarazione dell'altro ieri di Carmine Schiavone, a parlare è ora un altro Schiavone, Francesco, meglio conosciuto come "Sandokan" (foto), rinchiuso nel carcere di Opera in regime di 41 bis.

Schiavone, tramite un fax al suo avvocato letto per la prima volta durante la trasmissione di Canale 5 Matrix, che vedeva Saviano tra i protagonisti, avrebbe indirettamente minacciato lo scrittore napoletano, pur senza mai nominarlo.

Questo grande romanziere che fa il portavoce di chissà chi deve smettere di fare illazioni calunniose false su di me non solo in conferenza stampa, ma poi riportate sul giornale Repubblica che lo leggono milioni di persone, accostandomi a signori che non ho mai conosciuto



Si sta accertando in queste ore la veridicità della dichiarazione di Schiavone, che contribuisce ad alimentare il timore di un attentato nei confronti di Roberto Saviano, come rivelato in precedenza dal pentito Carmine Schiavone.

Nel frattempo Saviano non si scompone più di tanto e, sempre ai microfoni di Enrico Mentana, ha dichiarato di dar poco credito alle affermazioni del collaboratore di giustizia Schiavone, ribadendo anche di volersi allontanare per un pò dall'Italia.

Difficilmente un pentito ammette di avere ancora rapporti con i clan. Io continuerò a lavorare e a scrivere sempre senza tirarmi indietro. Sto pensando di andare via, via per riuscire ancora a rotolarmi nella realtà e lavorare sporcandomi. Mi occuperò ancora di loro ma sul piano internazionale.

Via | Corriere

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