Storie Maledette puntata del 12 ottobre 2014: la storia di Rosa Della Corte

Partendo dal resoconto della sua breve fuga dal carcere, Franca Leosini ci racconta ancora una volta la storia di Rosa Della Corte, la ragazza condannata per l'omicidio del fidanzato.

Sabato dopo mezzanotte è andata in onda una nuova puntata di Storie Maledette dal titolo "In cerca di aria libera, Rosa è fuggita". Franca Leosini ha riproposto una storia già raccontata nel 2009, quella di Rosa Della Corte, la ragazza che nel 2003, quando aveva poco più di 18 anni, venne arrestata a Casandrino, in provincia di Napoli, con la terribile accusa di aver ucciso con due coltellate al petto il fidanzato, Salvatore Pollasto, 21 anni, militare in servizio di leva.

L'occasione è data dall'evasione della giovane 29enne, che a fine agosto scorso l'ha portata a fuggire per due settimane, non presentandosi in carcere al termine di un permesso premio di sei giorni. Ad accompagnarla nei primi giorni di fuga è il suo nuovo fidanzato, Lorenzo Trazza, cuoco 26enne della provincia di Lecce conosciuto nel parlatorio del carcere, perché fratello di un'altra detenuta.

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Dopo dieci giorni di latitanza, il giovane si è presentato ai carabinieri di Roma, consegnandosi: finiti i soldi, lui e Rosa hanno infatti iniziato a litigare e si sono separati. La ragazza è stata poi fermata dai carabinieri di Anzio a Torre San Lorenzo, località sul litorale laziale, dove aveva trovato ospitalità a casa di un giovane rumeno, che lei ha puntato una volta rimasta sola. Il giovane era caduto facilmente nella sua rete.

Condannata a 18 anni di reclusione per l'omicidio Pollastro, Rosa aveva ormai pochi anni da scontare, grazie alla buona condotta e ai permessi premio. Ma come è riuscita la giovane a convincere il fidanzato ad aiutarla a fuggire? Rivelandogli che pochi giorni prima un agente carcerario ha cercato di abusare di lei. Verità o menzogna? Al momento non è dato saperlo, certo è che Rosa è riuscita a fuggire.

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Lei, del resto, si è sempre dichiarata innocente, benché sia stata condannata in tutti i gradi di giudizio, e ha sempre vissuto la prigione come un'ingiusta reclusione. La Leosini ci ha quindi riproposto l'intervista realizzata nel 2009 nel carcere di Perugia, in cui la ragazza ha trascorso i primi anni di reclusione, e che potete trovare in apertura di post.

Al'indomani della fuga di Rosa Della Corte la Leosini commentava così con noi la notizia:

Sono dispiaciuta e distrutta. Se Rosa mi avesse chiamato, visto che siamo in contatto, le avrei detto di non farlo. È un vero colpo di testa. Mi auguro che chi l'ha mal consigliata e ce l'ha in gestione la riporti indietro, perché così Rosa rischia di perdere tutti i benefici di legge. Siccome Rosa non è malavitosa, non riuscirà a vivere da latitante. Questa cosa mi ha addolorata moltissimo, mi auguro che si consegni e riduca al minimo i danni.

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