Faida di San Luca: in manette il boss Antonio Pelle

Antonio Pelle

Latitante dall'agosto 2007, dopo la strage di Duisburg, se ne stava nascosto in un bunker tecnologico nelle campagne di Ardore, in provincia di Reggio Calabria. Almeno fino alle 5,15 di questa mattina quando le forze dell'ordine hanno fatto irruzione nell'appartamento e l'hanno dichiarato in arresto.

Stiamo parlando di Antonio Pelle, 46 anni, capo dell'omonima cosca di San Luca da anni contrapposta a quella dei Nirta-Strangio. Era ricercato dal ferragosto dello scorso anno per la strage causata proprio da uno scontro tra le due cosche in Germania, a Duisburg.

Pelle, conosciuto anche come 'u Vanchelli', veniva chiamato "la mamma" dagli altri componenti della cosca, come si evince dalle conversazioni intercettate nell'ambito delle indagini sulla faida, era stato condannato in primo grado nel 1998 a 19 anni di carcere, ma fu assolto in appello poco dopo. Dovrà ora vedersela con una nuova accusa di associazione per delinquere di stampo mafioso.

Ma c'è sempre la possibilità che, in cambio di uno sconto di pena, passi dall'altra parte ed inizi a collaborare con le autorità. Il merito di questo nuovo colpo alla 'ndrangheta è da attribuire alla squadra mobile di Reggio Calabria, per l'occasione coordinata dal dirigente Renato Cortese.

Via | TGcom

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