Schiavone ritratta: nessun piano per uccidere Saviano

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Prima lancia l'allarme, poi torna sui suoi passi e si rimangia quanto dichiarato riguardo l'attentato previsto dal clan dei Casalesi per uccidere Roberto Saviano, lo scrittore del best seller Gomorra.

"Mai parlato di un attentato contro lo scrittore Saviano". Lo ha rivelato oggi il pentito Carmine Schiavone durante un interrogatorio svolto oggi a Napoli dal procuratore Franco Roberti e da Antonio Ardituro, pm della Dda, ritrattando completamente l'allarme di ieri, che aveva già fatto pensare a Saviano di lasciare l'Italia, come riportato questa mattina alla stampa nazionale.

Fanculo il successo. Voglio una vita, ecco. Voglio una casa. Voglio innamorarmi, bere una birra in pubblico, andare in libreria e scegliermi un libro leggendo la quarta di copertina. Voglio passeggiare, prendere il sole, camminare sotto la pioggia, incontrare senza paura e senza spaventarla mia madre. Voglio avere intorno i miei amici e poter ridere e non dover parlare di me, sempre di me come se fossi un malato terminale e loro fossero alle prese con una visita noiosa eppure inevitabile. Cazzo, ho soltanto ventotto anni!



Dopo una serie di iniziative ed appelli di solidarietà nei confronti dello scrittore napoletano, è di poche ore fa la smentita di un suo probabile attentato. Quindi notizia infondata o semplicemente una smentita per proteggere i suoi familiari?

E' quello che si stanno chiedendo in queste ore gli inquirenti mentre cercano di verificare la diffusione e la veridicità della segnalazione, trasmessa ieri dagli addetti alla sicurezza di Schiavone alla Dda di Napoli. Ne sapremo sicuramente di più nelle prossime ore.

Via | Corriere della Sera

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