Edmund Emil Kemper III, il gigante decapitatore - Prima parte

Ed Kemper

Edmund Emil Kemper III, meglio noto come Ed Kemper o più semplicemente "il gigante decapitatore", è uno dei serial killer più efferati della storia criminale americana con 10 omicidi confessati, otto dei quali commessi nel breve periodo tra il 7 maggio del 1972 e la Pasqua del 1973.

Nato in California il 18 dicembre 1948, dopo un'infanzia passata ad essere umiliato dalla madre e addirittura rinchiuso a chiave nel seminterrato di casa, il giovane Ed sviluppa un profondo odio verso il genere femminile e dimostra un certo interesse per la dissezione, tanto che arriverà ad uccidere un gran numero di gatti solo per "capire come erano fatti e come funzionavano".

Ben presto la madre, terrorizzata dallo strano comportamento del figlio, lo manderà a vivere insieme ai nonni paterni in una fattoria a North Fork, sempre in California. Ed è lì che Kemper, appena 16enne, compirà il suo primo omicidio. La vittima è sua nonna Maude, uccisa da un colpo alla testa sparato dal nipote con un fucile calibro 22. Non pago, accoltellà ripetutamente il corpo senza vita della donna e lo trascinò nella camera da letto in attesa del ritorno del nonno.

Quando quest'ultimo fece ritorno a casa, il nipote lo freddò sulla soglia con lo stesso fucile usato qualche ora prima. Quando arrivò la polizia Kemper si limitò a dichiarare: "Mi sono sempre chiesto che effetto mi avrebbe fatto sparare alla nonna".

Kemper fu subito internato nell'Atascadero State Hospital, dove restò per soli 5 anni, dopodiché fu riaffidato alla madre. Tutti avevano sottovalutato la pericolosità e lo stato mentale di Ed, che pochi anni dopo iniziò la sua "attività" di serial killer vero e proprio: caratteristiche comuni nelle vittime, tutte giovani studentesse, e stesso modus operandi, strangolamento, decapitazione, violenza sessuale sui cadaveri e cannibalismo.

Fine prima parte. Tornate a trovarci domani per la seconda ed ultima puntata dello speciale.

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