Napoli, 14enne violentato col compressore: al via il processo a Vincenzo Iacolare

Il ragazzo è stato operato, sta meglio. Le parole dei familiari dell'aggressore: "Era uno scherzo". L'11 marzo 2015 è cominciato il processi di primo grado per Vincenzo Iacolare.

11 marzo 2015 - E’ cominciato questa mattina a Napoli - a porte chiuse, vista anche l’età della giovane vittima - il processo di primo grado a Vincenzo Iacolare, il 25enne accusato della brutale aggressione sessuale con un compressore a un 14enne di Pianura l’8 ottobre dello scorso anno.

La giovane vittima, ancora convalescente dopo esser stato ricoverato in gravi condizioni per giorni, oggi ha dovuto rivivere quell’incubo dopo esser stato chiamato a testimoniare in aula davanti all’imputato. Il giovanissimo ha raccontando per filo e per segno cosa accaduto quel giorno, una testimonianza agghiacciante che La Repubblica di Napoli ha così riportato:

All’inizio De Vivo aveva preso quel compressore e ci stava giocando e mi prendevano in giro. Io mi buttai sul divano per non esser disturbato. Allora quello, Iacolare, mi prese da dietro, mi immobilizzò braccia e gambe... Io non potevo più muovermi. Mi abbassò i pantaloni, non le mutandine perché io cercavo in ogni modo di difendermi ma ormai ero immobilizzato. Allora Iacolare prese il compressore, con forza spingeva dentro. Ed è entrato. Non ho capito più niente. Ho avuto diarrea, poi ho cominciato a vomitare. Forse sono svenuto, comunque De Vivo mi ha soccorso, mi ha alzato i pantaloni…

Il De Vivo di cui parla il 14enne è Alessandro De Vivo, denunciato insieme all’amico Vincenzo D’Errico per la stessa vicenda. La giovane vittima ha parlato anche delle conseguenze di quella barbara aggressione e di come la sua vita sia cambiata dopo quel giorno, dalle notti insonni alle difficoltà nel relazionarsi con gli altri, senza contare l’incubo di doversi sottoporre a nuovi interventi chirurgici - il prossimo è in programma per il mese prossimo.

Oltre alla vittima, oggi, hanno testimoniato anche i suoi genitori e i due giovani che si trovavano all’autolavaggio insieme a Iacolare. La prossima udienza si terrà il 31 marzo e in quell’occasione a prendere la parola saranno la psicologa che da ottobre sta seguendo il 14enen e il consulente tecnico che ha eseguito la perizia sul compressore.

Vincenzo Iacolare è accusato di tentato omicidio e violenza sessuale.

Napoli: il 14enne violentato non è più in pericolo di vita

Aggiornamento 10 ottobre, 9.45 Sette ore di operazione per il 14enne napoletano brutalmente aggredito nel quartiere di Pianura. Gli è stato asportato il colon, l'operazione è andata bene e lui non è più in pericolo di vita. "Molti la vogliono far passare come una bravata, uno scherzo finito male - dice la madre del ragazzo - ma i tre che hanno ridotto così mio figlio hanno 24 anni e sapevano bene cosa facevano, hanno tentato di ucciderlo. E si meritano di finire sulla sedia elettrica. Devono pagare. Hanno rovinato la vita al mio bambino".

Molto diverse le parole dei genitori e dei familiari del 24enne in stato di fermo (insieme a due complici) per tentato omicidio, che hanno parlato di scherzo: "Non è un tentato omicidio né altro, sono tutti bravi ragazzi che si prendevano in giro tra loro. Hanno sottovalutato la potenza del compressore. Era un gioco" (video in alto).

9 ottobre: i fatti


Tre ragazzi di 24 anni prendono di mira un 14enne in sovrappeso e lo mandano all'ospedale con il colon perforato e in gravi condizioni. La storia arriva dal quartiere napoletano di Pianura. Il minore era all'autolavaggio di un'officina specializzata in via Padula quando è stato aggredito da uno dei 24 enni, deriso, denudato e quindi violentato con la pistola ad aria compressa con cui si puliscono le auto.

Ecco dove si sono svolti i fatti

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Ecco dove si sono svolti i fatti
Ecco dove si sono svolti i fatti

Ora si trova in condizioni molto gravi all'ospedale San Paolo e i carabinieri hanno arrestato l'autore materiale della violenza e denunciato due suoi coetanei, che hanno assistito alla violenza - pur senza partecipare - e che non sono intervenuti per fermare lo stupro. I carabinieri hanno aperto l'indagine subito dopo il ricovero del 14enne, con lesioni multiple al colon.

Si è arrivati alla conclusione del caso grazie alle mezze frasi che i genitori sono riusciti a strappare ai conoscenti. Il 24enne è accusato di tentato omicidio, i suoi due amici sono denunciati per concorso in tentato omicidio. La vittima è stata già sottoposta a un delicato intervento chirurgico e ora versa in condizioni gravissime.

L'azione del branco è di ieri pomeriggio. Il ragazzino, pur in condizioni gravissime, è riuscito anche lui a dare alcune indicazioni che hanno portato all'identificazione dei tre bruti. Uno di loro è residente nella zona dell'autolavaggio.

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