Torturata e mutilata per poco più di 1700 euro: l'assassino ha confessato

Aleksandras Skirda

Siamo in Scozia, più precisamente a Brechin e i fatti risalgono al 29 marzo scorso quando la 35enne di origini lituane Jolanta Bledaite è stata torturata e brutalmente uccisa nel suo appartamento dal 19enne Aleksandras Skirda, suo connazionale, che si era introdotto nel suo appartamento in cerca di soldi.

Il giovanissimo killer, secondo la confessione sera ieri in carcere, ha sorpreso la vittima nella sua stanza da letto, poi le avrebbe legato mani e piedi e torturata per farsi rivelare il codice PIN della sua carta di credito. Jolanta in un primo momento gli ha dato un codice errato, ma il giovane assassino ha provveduto subito ad andare a verificare la correttezza dell'informazione e quando ha fatto ritorno nell'appartamento si è scatenata la furia omicida.

Dopo averla torturata ancora è riuscito a farsi dare il PIN corretto, poi ha trascinato Jolanta in bagno dove l'ha soffocata con un cuscino. Poi le ha tagliato mani e testa, ha messo tutto in una borsa ed ha lasciato l'appartamento.

Ha nascosto il resto del corpo in una valigia, poi con calma ha preso un autobus e si è recato al porto di Arbroath dove si è disfatto di tutto.

La caccia al killer è scattata qualche giorno dopo, quando due sorelle di 11 anni hanno rinvenuto la testa di Jolanta sulla spiaggia di Arbroath.

L'identificazione del responsabile non è stata difficile, visto che Skirda giorni dopo ha usato la carta di credito della vittima per prelevare dei soldi a Brechin, Montrose Arbroath, per un totale di £1400, pari a circa 1700 euro.

Jolanta Bledaite
Si è poi scoperto che Skirda, incensurato, aveva anche tentato di disfarsi degli oggetti personali della vittima nel tentativo di far sembrare che la donna si fosse trasferita. Ma non aveva preso in considerazione il ritrovamento della testa, il conseguente ripescaggio della valigia con il resto del corpo e i video di telecamere a circuito chiuso che lo riprendono mentre si sbarazza degli oggetti.

Ieri Skirda, tramite il suo avvocato, ha ammesso ad Edimburgo la sua colpevolezza. Si attende quindi il processo, previsto per il prossimo Febbraio, e la successiva sentenza del giudice.

Via | The Scottish Sun

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