Truffa alla sanità: perquisizioni anche alla Regione Lazio. Tra gli indagati c'è Antonio Mastrapasqua

Mastrapasqua è indagato già da gennaio, questa mattina le perquisizioni negli uffici della Regione Lazio, presso l'ospedale israelitico, in due Asl e tre ambulatori di Roma.

Questa mattina, lunedì 29 settembre 2014, i carabinieri, su richiesta della Procura di Roma, hanno condotto delle perquisizioni presso gli uffici della Regione Lazio, l'ospedale israelitico, due Asl e tre ambulatori della Capitale. Si tratta di un'operazione che rientra nell'inchiesta nell'ambito della quale, da gennaio di quest'anno, risulta indagato l'ex presidente dell'Inps Antonio Mastrapasqua, in qualità di direttore generale dell'ospedale.

In tutto gli indagati sono dieci e cioè, oltre Mastrapasqua, anche due funzionari della Regione Lazio, che non sono legati all'attuale amministrazione, e sette dipendenti dell'ospedale israelitico.

L'indagine riguarda fatti scoperti nel 2009, quando da un controllo emersero delle incongruenze su alcune prestazioni dell'ospedale diretto da Mastrapasqua, In particolare c'erano delle fatture "gonfiate": dal 2006 al 2009, per il 94% delle cartelle cliniche, venivano chiesti alla Regione Lombardia da parte dell'ospedale israelitico, rimborsi più onerosi del dovuto.
La Regione aveva così sospeso il pagamento di 15,5 milioni di euro al nosocomio e aveva interrotto anche l'intesa con la struttura sanitaria che era stata stipulata nel 2011 e 2012 quando alla guida della Regione c'era Renata Polverini, che era anche commissario alla Sanità.

Per due volte il Tar ha accolto il ricorso dell'ospedale israelitico contro la decisione della Regione che aveva chiesto in autotutela il recupero delle somme pagate per la remunerazione delle prestazioni sub iudice e l'8 ottobre è fissata l'udienza per questo contenzioso tra la Regione e la struttura sanitaria. Molto presto ci sarà anche l'udienza nel processo contro alcuni medici ed ex dirigenti dell'ospedale israelitico.

Intanto è stato aperto un fascicolo parallelo per capire perché non sono stati bloccati i finanziamenti e per individuare eventuali colpe gravi per il danno al sistema sanitario nazionale e all'Asl di riferimento della struttura. La Corte dei Conti potrebbe concentrarsi anche su alcuni componenti dello staff dell'ex assessorato alla Sanità della Regione Lazio quando era guidata da Piero Marrazzo prima e Renata Polverini, quanto non fu revocato l'accreditamento all'ospedale israelitico nonostante i suoi dirigenti fossero sotto indagine.

Antonio Mastrapasqua

  • shares
  • Mail