Detenuti appiccano il fuoco nel carcere di Ivrea

Agenti penitenziari e detenuti intossicati dopo il divampare delle fiamme.

Disordini nel carcere di Ivrea (Torino) dove oggi tre detenuti hanno appiccato il fuoco. Nel parapiglia scatenatosi dopo il divampare delle fiamme, e per spegnere l'incendio, quattro agenti di polizia penitenziaria sono rimasti intossicati e uno si è anche fratturato un piede.

Un altro detenuto è stato soccorso dagli stessi agenti penitenziari dopo essersi sentito male. Per gli intossicati la prognosi è compresa tra quattro e dodici giorni, per la guardia carceraria che ha riportato la frattura la prognosi è di venticinque giorni.

Il carcere di Ivrea lavora con un personale di servizio di 149 unità su un organico previsto di 238 unità. Di recente la casa circondariale era tornata alla ribalta delle cronache locali per tutt'altro e cioè per una delle ultime misure concrete introdotte nel carcere - l'agopuntura per combattere la dipendenza dal tabacco ma in modo non passivo - iniziativa sostenuta da Armando Michelizza che dal 2013 è il garante per i diritti dei detenuti, dopo la nomina da parte consiglio comunale di Ivrea.

Michelizza una settimana fa nel presentare l'iniziativa aveva spiegato come tra le richieste che prevalentemente arrivano al garante i problemi legati alla salute sono al primo posto:

«Se per salute si intende non solo la mancanza di malattia, ma una condizione di complessivo benessere, è palese che questo diritto in carcere non è realizzato e forse non realizzabile compiutamente. La percezione che le persone detenute hanno rispetto alle prestazioni ottenute, è in genere negativa fatto salvo un apprezzamento per gli operatori. E i tempi di attesa rispetto a visite, esami e interventi sono considerati inaccettabili».

Tuttavia:

«C’è una propensione a chiedere ai servizi sanitari la soluzione ai propri malesseri attraverso un intervento magico: la pastiglia, un intervento. Molto meno viene richiesto l’aiuto a cambiare comportamenti, stili di vita, abitudini»

aveva concluso il garante.

Carcere  ivrea

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