Sequestrati beni a Ernesto Diotallevi, ritenuto boss storico della banda della Magliana

Sequestrato anche il 100% del capitale sociale e relative quote societarie della "Immobiliare del Molo S.r.l."

I militari della Guardia di finanza del comando provinciale di Roma hanno eseguito stamattina un sequestro preventivo di beni riconducibili a Ernesto Diotallevi, ritenuto uno dei capi storici della banda della Magliana, l'organizzazione criminale che tra la fine degli anni Settanta e la fine degli Ottanta spadroneggiava nella capitale, controllando varie attività illegali.

Le fiamme gialle hanno sequestrato il 100% del capitale sociale e le relative quote societarie della "Immobiliare del Molo S.r.l.", società con sede a Porto Rotondo (Olbia), oltre a un appartamento del complesso immobiliare "Villaggio Porto Rotondo". Il tutto per un valore totale che supera 250mila euro.

A Ernesto Diotallevi già l'anno scorso vennero sequestrati beni mobili e immobili per un valore superiore ai 25 milioni di euro, sempre a Olbia (35 unità abitative di elevato pregio e valore).

Il decreto di sequestro di prevenzione, che riguarda anche alcuni prestanome di Diotallevi, è stato emesso dal presidente del Tribunale di Roma, su richiesta della procura della Repubblica, Direzione Distrettuale Antimafia capitolina.

L'ex capo della banda della magliana, spiega la Gdf in una nota, mostra: «una particolare passione e predilezione per le note località balneari della Sardegna». Il che «testimonia ancora una volta, quindi, come la caratura criminale di un soggetto trovi spesso diretta espressione nel reinvestimento degli illeciti proventi accumulati in beni immobili di rilevante valore e pregio, strategia resa possibile anche grazie alla schermatura offerta da insospettabili imprenditori».

gdf crotone

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