Oklahoma, decapita la collega dopo il licenziamento

Negli ultimi tempi l’uomo aveva chiesto ai colleghi di convertirsi all’Islam

Si chiama Alton Alexander Nolen, l’uomo di 30 anni che quest’oggi, in Oklahoma, ha decapitato una donna dopo un litigio avvenuto nell’azienda in cui entrambi lavoravano. L’uomo era stato appena licenziato e da tempo diceva ai propri colleghi di convertirsi all’Islam.

La tragedia consumatasi nella cittadina di Moore avrebbe potuto avere un bilancio ancor più drammatico se non fosse intervenuta la polizia colpendo l’uomo con alcuni colpi di pistola. Nolen, infatti, dopo avere ucciso e decapitato la collega Colleen Hufford, 54 anni, aveva tentato di uccidere altri colleghi ma è stato fermato da un poliziotto.

La sua collega Traci Johnson, 43 anni, è stata ripetutamente pugnalata prima che il vice sceriffo Mark Vaughan lo bloccasse.

La tragedia si è consumata alla Vaughan Foods, un’industria alimentare.

Secondo quanto riferito dalle forze di polizia all’Associatde Press, Nolen avrebbe tatuati sulla pelle numerosi simboli e messaggi religiosi fra cui la scritta in arabo “la pace sia con te”.

Non sono noti i motivi per i quali l’uomo è stato licenziato. Il sergente della polizia locale Jeremy Lewis ha affermato che l’uomo non aveva alcuna intenzione di fermarsi e se non fosse intervenuto l’agente Mark Vaughan le cose sarebbero potute andare molto peggio.

Un portavoce della Vaughan Foods ha detto che l’azienda è “scioccata e profondamente rattristata” per l’attacco.

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Via | Epoch Times

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