“Sapone in bocca al bimbo per lavare le bestemmie”: maestra del ravennate verso il processo

L'insegnante si è sempre detta estranea alle accuse, sostenuta dalla sua scuola.

Una maestra di una scuola dell'infanzia privata di ispirazione cattolica del ravennate rischia di finire alla sbarra con l'accusa di maltrattamenti aggravati e sequestro di persona nei confronti di un bambino suo alunno. La procura ne ha chiesto infatti il rinvio a giudizio.

Secondo le indagini l'insegnante avrebbe messo del sapone in bocca al bimbo "per lavare le bestemmie", oltre a strattonarlo e prenderlo a scappellotti.

Punizioni che la maestra avrebbe inflitto al piccolo in uno stanzino, al riparo da occhi indiscreti. La donna si è sempre detta estranea a tutte le accuse.

Le presunte violenze dell'insegnante di scuola materna sul bambino, che soffre di un problema comportamentale scrive la Repubblica Bologna, sono venute fuori quando il piccolo passando dall'asilo alle elementari ha chiesto alle nuove maestre se doveva aspettarsi botte nel caso in cui avesse disubbidito.

Il bimbo era stato quindi ascoltato dagli investigatori della polizia che alla presenza di psichiatri, in un contesto protetto, avevano predisposto un incidente probatorio.

Nel rito abbreviato condizionato davanti al gup di Ravenna Rosella Materia, la maestra ha ripetuto di essere innocente, la stessa scuola l'ha sempre difesa. L'udienza è stata aggiornata a metà dicembre quando i consulenti delle parti dovranno esprimere il loro parere sull'attendibilità di quanto raccontato dal bambino.

(Nel video in alto: maestra arrestata per maltrattamenti nel Viterbese - marzo 2014)

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