Caso Chico Forti, il Parlamento impegna il governo

La Camera da il via libera a due mozioni a tutela di Enrico Forti: difendersi nel processo e non dal processo

La Camera dei Deputati ha discusso questa mattina due mozioni relative alle iniziative a tutela del cittadino italiano Enrico Forti detto Chico, da 15 anni detenuto in Florida in seguito alla condanna all'ergastolo per l’omicidio di Dale Pike (una vicenda giudiziaria mai chiarita fino in fondo e per la quale lo stesso Forti si professa innocente da sempre).

Nelle mozioni, la prima presentata il 20 dicembre scorso da numerosi deputati di maggioranza e la seconda del 23 marzo firmata dai deputati pentastellati, si chiedeva un impegno del governo ad "assumere in ogni sede qualsiasi iniziativa di competenza volta a tutelare il concittadino" Chico Forti.

Così Michela Rostan del Partito Democratico in un'intervista a Italia-24News:

"Non chiediamo che Chico Forti venga dichiarato innocente, non tocca a noi stabilirlo e deciderlo, ma alla magistratura americana nella quale continuiamo a confidare. Il punto centrale, però, è che venga garantito il giusto processo. Ci sono degli elementi contraddittori che hanno portato a una condanna all’ergastolo in soli 25 giorni e che ci inducono a pensare che qualcosa possa essere andato storto nel corso del processo stesso. Non siamo l’organo deputato a decidere, ma chiediamo che venga in ultima istanza garantito quanto meno lo svolgimento equo del processo stesso."

Discusse in Aula e votate, la prima mozione ha ottenuto la maggioranza alla Camera: il governo italiano è stato dunque ufficialmente investito del gravoso compito di fare il possibile per, banalmente, "riportare a casa" Enrico Forti, chiedendone la revisione del processo tramite i canali diplomatici ed i buoni rapporti tra governi amici: un fatto che potrebbe rappresentare, con le dovute tempistiche, una chiave di volta nella soluzione del complesso caso giudiziario (molto differente da uno altrettanto famoso che riguardò Silvia Baraldini diversi anni fa).

Chico Forti può dunque ricominciare a sperare, dopo che negli ultimi anni un grosso movimento di opinione chiede a gran voce alle istituzioni italiane di farsi carico delle richieste di revisione del processo, di estradizione e di aiuto del nostro concittadino detenuto in Florida.

"Esprimo grande soddisfazione per l'approvazione da parte della Camera della mozione sul caso del cittadino trentino Chico Forti. La presa di posizione del Parlamento si aggiunge all'iniziativa di molti cittadini che chiedono che sia fatta verita' su questo incredibile caso. Confidiamo che il documento approvato possa essere utile in questa direzione"

ha dichiarato all'Agi il presidente del gruppo parlamentare Per l'Italia Lorenzo Dellai. La larga maggioranza ottenuta dalla mozione mostra la sensibilità della politica sul caso di Forti, dopo anni di inattività e di difficoltà diplomatiche con gli Stati Uniti in materia di giustizia: oggi come l'impegno si concretizzerà per il momento non è ancora chiaro, anche se il Parlamento ora chiede. sul caso Forti, al Governo deve muoversi il più rapidamente possibile.

chico_forti-770x525

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: