Novara: dopo essere stato picchiato il prof. molla

Ne avevamo parlato tempo fa, ed è triste tornare sull'argomento. Ma d'altro canto è giusto dare spazio anche a questi piccoli problemi che spesso passano sotto silenzio.

Era un finale tutto sommato scontato, ma fa comunque male leggerlo. Perchè denota una volta di più l'inadeguatezza delle nostre strutture, la ristrettezza di vedute e il clima insostenibile nel quale gli insegnanti operano.

Luigi Sergi, il professore di educazione artistica dell'istituto "Carlo Alberto" di Novara, ha rassegnato le dimissioni dopo essere stato informato che il ragazzo che lo aveva atterrato con un pugno ha avuto solo 15 giorni di sospensione.

Si attendeva ben altro. Un'allontanamento dalla scuola, specie per un ragazzo che non ha dimostrato alcun pentimento, neanche apparente. Invece solo 15 giorni di sospensione, e non è neanche la prima volta che accade.

"Non è giusto - ha spiegato il professore a La Stampa, amareggiato e deluso - A 57 anni e dopo 32 di insegnamento, sono costretto a lasciare. E poi mi aspettavo di essere difeso dai miei colleghi, ma così non è stato"

Sono parole che fanno male. Male a chi legge, a chi ha trascorso anni sui banchi di scuola e che si trova a dover constatare quanto spuntate siano le armi a disposizione degli insegnanti.

"Speravo che una volta questa scuola sapesse superare le pastoie burocratiche - ha detto l'insegnante di storia dell'arte -. Quel ragazzo ha sempre rifiutato qualsiasi rapporto con i professori. Non c'è mai stato verso di fargli fare un compito, di convincerlo a obbedire. Entra in classe, si mette alle orecchie un paio di cuffie, ascolta la musica, entra ed esce dall'aula a piacimento. Ho provato davvero di tutto".

Il docente quindi molla. Nonostante le richieste del ministro Gelmini e del sindaco di Novara la scuola perde un docente.

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