Agrigento, false invalidità e 104: arrestati medici e dipendenti Inps

Gli indagati sono in tutto 101 per corruzione, falso e truffa aggravata.

Blitz nella notte contro i falsi invalidi ad Agrigento dove 19 persone sono state raggiunte da provvedimenti restrittivi della libertà personale emessi del gip Ottavio Mosti su richiesta del procuratore Renato Di Natale, dell'aggiunto Ignazio Fonzo e del sostituto procuratore Andrea Maggioni.

Per sei è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per altri otto gli arresti domiciliari e per i rimanenti cinque indagati è stato disposto l'obbligo di presentazione a polizia e carabinieri.

Tra gli arrestati ci sono anche 10 medici e diversi dipendenti Inps che avrebbero favorito le false pratiche d'invalidità. Gli indagati nell'inchiesta della procura agrigentina sono in tutto 101 accusati a vario titolo delle ipotesi di reato di corruzione, falso e truffa aggravata.

I medici finiti al centro dell'inchiesta in pratica firmavano false patologie per ottenere invalidità. L’operazione, eseguita dalla squadra mobile di Agrigento, è stata denominata La carica dei 104, dal numero della legge che consente di ottenere agevolazioni per chi ha parenti entro il terzo grado affetti da handicap grave.

Tra i professionisti arrestati il dottor Giuseppe Porcello, già consulente medico della procura e del tribunale, e Salvatore Attanasio. Le indagini si sono avvalse anche di intercettazioni e video riprese degli episodi corruttivi.

I medici e i dipendenti dell’Inps indagati riuscivano, sempre secondo le indagini, a ingannare le speciali commissioni provinciali che dopo le visite rilasciavano l'idonea certificazione di invalidità permettendo la fruizione di una pensione a decine e decine di persone che non ne avevano in realtà nessun diritto.

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