UK, uccide una donna dopo esser stato lasciato dalla fidanzata: ergastolo a Reece Ludlow

Carcere a vita con l'obbligo di scontare almeno 17 anni di carcere prima di poter avanzare richiesta per la libertà vigilata. E' questa la condanna stabilita dal tribunale di Woolwich, Londra, per il 20enne Reece Ludlow, giudicato colpevole dell'omicidio di Louisa Brannan, 35enne madre di tre figli, massacrata a coltellate il 14 marzo dello scorso anno.

Il giovane killer, 19enne all'epoca dei fatti, incontrò la Brannan in un pub di Mitcham e si vide con lei anche una seconda volta, la sera del 13 marzo. I due si recarono nell'appartamento di Ludlow a Sutton, dove nelle ore successive sarebbe avvenuto il delitto.

Per motivi ancora da chiarire, il giovane prese un coltello da cucina e si accanì sulla donna, massacrandola e riducendola in fin di vita. Poi, mentre la vittima giaceva agonizzante sul pavimento del bagno, Ludlow fece una serie di telefonate alla sua ex fidanzata, dicendole che sarebbe voluto tornare con lei e confessando quanto aveva appena commesso.

Mentre Ludlow chiedeva la giovane di rimettersi con lui, sullo sfondo si sentivano le grida di Louisa Brannan, gravemente ferita che chiedeva aiuto e implorava l'adolescente di non ucciderla. Cosa sia successo dopo non è mai stato chiarito: circa tre ore dopo la madre di Ludlow, avvertita telefonicamente dal figlio, è arrivata in casa ed ha dato l'allarme. La 35enne, però, era già morta.

Ludlow in un primo momento si è dichiarato non colpevole, ma alla fine ha ammesso le sue responsabilità. Ora dovrà scontare almeno 17 anni di carcere. Passato questo tempo potrà avanzare richiesta per la libertà vigilata e, se verrà giudicato non pericoloso per la società, potrà lasciare il carcere. In caso contrario la detenzione continuerà fino al termine successivo, fissato di volta in volta dai giudici.

Via | BBC
Foto | Daily Mail

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