Processo Sarah Scazzi: Cosima Serrano e Sabrina Misseri non rispondono alle domande del pm

Era chiaro fin dal principio che il processo di primo grado per l'omicidio di Sarah Scazzi sarebbe durato a lungo. Oggi, davanti alla Corte d'Assise di Taranto, si è tenuta la ventunesima udienza, l'ultima prima della pausa estiva, ancora una volta caratterizzata dagli interrogatori dei testimoni chiamati dall'accusa.

Tra questi c'erano anche alcuni tra i principali imputati nel procedimento: Sabrina Misseri e sua madre Cosima Serrano, accusate di concorso in omicidio volontario, sequestro di persona e soppressione di cadavere, Carmine Misseri e Cosimo Cosma, rispettivamente fratello e nipote di Michele Misseri, imputati insieme al parente per concorso in occultamento del cadavere.

I quattro, su consiglio dei loro avvocati difensori, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere ed hanno rimandato il loro interrogatorio al prossimo settembre, quando saranno sentiti in qualità di imputati. E in quell'occasione, va da sé, risponderanno a tutto pur di provare la loro innocenza.

Ha fatto scena muta anche il fioraio di Avetrana Giovanni Buccolieri, l'uomo che in un primo momento dichiarò agli inquirenti di aver visto, quel 26 agosto scorso, Cosima Serrano costringere Sarah a salire a bordo della sua auto, salvo poi sostenere che si fosse trattato di un sogno. L'uomo, presente in aula, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Il processo, scrive la Gazzetta Del Mezzogiorno, riprenderà il 18 settembre prossimo "Michele Galasso (amico del fioraio Bucolieri), Antonio Colazzo e Anna Scredo (cognati di Buccolieri), Valeria Scazzari (consulente di parte dell’avv.Missere, difensore di Cosma Cosimo) e l’esame degli imputati Antonio Colazzo, Giuseppe Nigro e Cosima Prudenzano".

Foto | © TMNews

  • shares
  • Mail