Perugia, suicida prete che aveva denunciato un ricatto a luci rosse

Secondo la Diocesi potrebbe non aver retto alle indiscrezioni pubblicate dai media. Indagano i Carabinieri

Si sarebbe suicidato don Franco Bucarini, il parroco di 73 anni della parrocchia di Capocavallo, nel perugino, coinvolto recentemente in uno scandalo di sesso e ricatti: il parroco nei giorni scorsi aveva denunciato di essere stato vittima di una estorsione a luci rosse da parte di un romeno di 22 anni.

Sul posto, alle prime luci di questa mattina, si sono precipitati i carabinieri di Perugia, il magistrato e il medico legale, che sull'episodio mantengono uno strettisimo riserbo.

Secondo quanto si è appreso però don Bucarini potrebbe non aver retto alla pressione e all'umiliazione degli ultimi giorni: il giovane ragazzo 22enne infatti, ospitato in passato dal prete perchè bisognoso, avrebbe ricattato quest'ultimo chiedendogli 4.000 euro per non rendere pubblico i loro rapporti intimi, minacciandolo anche di rendere pubbliche alcune fotografie che li ritraevano assieme.

"Il gesto disperato di don Franco è forse provocato anche da talune recenti indiscrezioni apparse su alcuni media locali".

è il laconico commento della diocesi perugina. Lo stesso 22enne però avrebbe ammesso di non avere mai ceduto alle avances del prete, ma difficilmente potrà smentire l'estorsione per via della presenza di alcune intercettazioni che lo inchioderebbero alle sue responsabilità, anche se il legale del giovane sostiene si sia trovato in "una situazione più grande di lui."

Questa mattina il ventiduenne è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale e, durante l'udienza, è arrivata in Aula la notizia del suicidio del parroco.

(in aggiornamento)

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