Appalti G8, sequestrati 13 milioni in beni a Balducci

Sequestrati ad Angelo Balducci e famiglia beni immobili, veicoli, quote societarie e conti bancari per 13 milioni di euro

Nuovi guai per l'ex presidente del consiglio dei Lavori Pubblici Angelo Balducci: la Guardia di Finanza, su richiesta della procura di Roma, ha sequestrato beni immobili, veicoli, quote societarie e conti bancari per 13 milioni di euro.

A Balducci, che con altri funzionari pubblici e imprenditori è stato al centro di indagini delle procure di Roma, Firenze e Perugia sulla cosiddetta "cricca degli appalti" per i grandi eventi, come i Mondiali di Nuoto 2009, il G8 alla Maddalena e i lavori di ricostruzione post-terremoto a L'Aquila, la procura ha disposto anche la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per la durata di tre anni, con obbligo di soggiorno nel Comune di Roma per lo stesso periodo proprio a carico di Balducci.

Scrive Repubblica che l'operazione di oggi è uno dei primissimi casi di confisca di beni riconducibili a un soggetto la cui pericolosità deriva non dall'appartenenza al crimine organizzato, ma dal ripetuto coinvolgimento nei cosiddetti reati dei "colletti bianchi". Tale confisca interviene a distanza di poco tempo dal maxi-sequestro del centro sportivo "Salaria sport village", del valore di circa 200 milioni di euro, operato dalla Guardia di Finanza di Roma nei confronti dell'imprenditore Diego Anemone.

La "cricca" fu un esteso e organizzato fenomeno di malaffare dei colletti bianchi che dal 1999 (e grazie all'uso sistematico della corruzione e di articolati illeciti tributari diretti a camuffare l'erogazione di tangenti) ha consentito la metodica assegnazione ad un numero chiuso di imprese favorite, in primis quelle di Diego Anemone, di rilevantissimi appalti pubblici, tra cui anche quelli relativi ai cosiddetti "grandi eventi"

(in aggiornamento)

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