Il padre di Renzi indagato per bancarotta fraudolenta

La vicenda è relativa al fallimento della società di distribuzione Chil Post, nel maggio 2013.

Aggiornamento 17.34 - Prima dichiarazione del padre di Renzi, Tiziano, dopo l'avviso di garanzia ricevuto: "Ne prendo atto. Ringrazio la magistratura perché è un atto a mia tutela, ma essendo indagato non posso dire niente. A dimostrazione di quanto sia preoccupato, farò un comunicato stampa".

Tiziano Renzi, il padre del presidente del Consiglio, è indagato dalla procura di Genova per bancarotta fraudolenta, vicenda legata al fallimento di Chill Post, un'azienda di distribuzione dei giornali. L'iscrizione al registro degli indagati risale a mesi fa, ma la cosa si è saputa solo oggi, dopo che il signor Renzi ha ricevuto l'avviso di prosecuzione delle indagini.

Il fallimento della società risale al maggio 2013, quando era già stata ceduta a un imprenditore genovese. La stessa società, peraltro, è stata intestata proprio a Matteo Renzi e alle sue sorelle tra il 1999 e il 2004. Non solo: risultano anche dei contributi versati all'attuale presidente del consiglio. Il curatore avrebbe rilevato passaggi sospetti dei rami d'impresa, e comunque delle uscite di denaro ingiusitificate. L'inchiesta è seguita dal pm Marco Ayroldi e seguita in prima persona dal procuratore aggiunto Nicola Piacente. La bancarotta viene contestata ad altre tre persone, ex amministratori della società.

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