Aggredita Letizia Laura Bossetti, sorella gemella del presunto assassino di Yara Gambirasio

Picchiata fino a perdere i sensi la sorella gemella dell'uomo accusato di aver ucciso Yara Gambirasio il 26 novembre 2010. Ad aggredire Letizia Laura Bossetti, con calci e pugni, tre uomini.

La sorella di Massimo Bossetti, l'uomo arrestato il 16 giugno scorso con l'accusa di essere l'assassino di Yara Gambrirasio, è stata aggredita ieri a Terno d'Isola, nel bergamasco, da tre uomini.

Letizia Laura Bossetti, sorella gemella dell'uomo il cui Dna sarebbe compatibile con quello trovato sul cadavere delle 13enne di Brembate (BG), secondo la ricostruzione dei fatti riportata dall'Agi sarebbe stata avvicinata dagli aggressori mentre con la sua auto stava andando verso i box del condominio di Terno d'Isola in cui abitano i genitori.

La donna rimasta vittima dell'aggressione sarebbe stata presa a calci e a pugni: chi la picchiava nella foga dava dell'assassino al fratello. La donna è stata percossa fino a perdere i sensi. Soccorsa è stata ricoverata presso il policlinico di Ponte San Pietro.

Secondo le indagini Letizia Laura Bossetti era stata già vittima di una prima aggressione verbale, con insulti rivolti al fratello e spintoni a lei. Questo accadeva qualche settimana fa mentre in precedenza alla donna era stata fatta trovare una pagina di giornale che parlava dell'omicidio della piccola Yara.

Massimo Bossetti fin dal giorno del suo arresto si è sempre proclamato innocente. Da quasi 3 mesi è detenuto in isolamento. Qualche giorno fa il gip Ezia Maccora ha respinto la sua istanza di detenzione domiciliare per un vizio di forma.

I legali di Bossetti, Claudio Salvagni e Silvia Gazzetti, dopo il no del giudice alla scarcerazione si sono scagliati contro la procura di Bergamo che, a loro dire, starebbe addirittura nascondendo importanti elementi dell'inchiesta sull’omicidio di Yara.

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