Droga: 39 arresti della Calabria al Piemonte

Due distinti blitz dei carabinieri permettono di sgominare una banda capeggiata da albanesi trapiantati in Italia da anni e un traffico internazionale di cocaina con base nella locride.

Vasta operazione antidroga dei carabinieri del nucleo investigativo del reparto operativo di Chieti che dalle prima luci di oggi in collaborazione con i comandi provinciali competenti per territorio stanno hanno eseguito 32 arresti nelle province di Chieti, Ascoli Piceno, Macerata, Bari, Ancona, Lucca e Genova.

Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal gip del tribunale dell'Aquila, che ha così accolto le richieste dei pm della direzione distrettuale antimafia locale.

Gli arresti vanno a smantellare un'organizzazione criminale guidata secondo le indagini da alcuni pregiudicati albanesi che da anni vivono in Italia e impegnati a gestire una fiorente attività di traffico e spaccio di droga su tutto il territorio nazionale.

Le basi operative del gruppo criminale era sparse tra Abruzzo, Marche e Puglia, regioni in cui la banda di trafficanti di stupefacenti era molto attiva.

Sette degli arrestati dovranno difendersi anche dall'ipotesi di reato di crimine organizzato transnazionale. Nel corso dell'attività investigativa e del blitz di oggi i carabinieri hanno sequestrato in tutto circa trenta chili di droga.

In una distinta operazione contro il narcotraffico, sempre oggi, sono stati i carabinieri del gruppo di Locri a notificare sette provvedimenti di fermo emessi dalla Dda di Reggio Calabria a carico di altrettante persone ritenute responsabili di un traffico internazionale di cocaina tra la Calabria, Bolivia, Olanda e Romania.

Gli arresti sono stati eseguiti oltre che in Calabria, in Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna, gli indagati sono in tutto 12, per un sequestro di 400 chili di cocaina.

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