Auto vaticana del cardinale fermata alla dogana francese con 4 chili di cocaina

Sarebbe stato il segretario del Cardinale Mejia a prestare l'auto ai due italiani arrestati. Il Vaticano: nessun dipendente o membro della Santa Sede è direttamente coinvolto negli arresti.

Un'auto diplomatica targata Città del Vaticano, lo Stato pontificio, è stata fermata stamattina per un controllo alla dogana in Francia e a bordo della vettura sono stati trovati 4 chili di cocaina e 150 grammi di cannabis.

In manette sono finiti due italiani che viaggiavano sul mezzo. Le loro generalità non si conoscono ancora ma secondo quanto riferito dal personale stampa del Vaticano all'agenzia francese I.Media nessun dipendente o membro della Santa Sede è direttamente coinvolto negli arresti.

Dal Vaticano comunque confermano la notizia del fermo dell'auto recante le insegne della Santa sede e l'arresto dei due italiani al confine francese. L'auto secondo quanto scrive l'Agi sarebbe quella del cardinale argentino ultra novantenne Jorge Mejia, già archivista e bibliotecario della Santa sede. Mejia si trova in convalescenza dopo un infarto avuto mesi fa, Papa Francesco due giorni dopo la sua elezione andò a trovarlo in una clinica capitolina.

Una emittente radio francese ha detto poco fa che sarebbe stato il segretario di monsignor Mejia a prestare l'auto ai due italiani perché provvedessero a fare il tagliando solo che i due sentendosi come una specie di diplomatici ne hanno approfittato per andare in Spagna e comprare la droga con cui probabilmente pensavano di rientrare in tutta tranquillità in Italia grazie all'immatricolazione diplomatica della vettura. I due arrestati si troverebbero ancora in stato di fermo in Francia, nella regione lionese.

(Nel video in alto: Carico di preservativi pieni di coca diretti in Vaticano - gennaio 2014)

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