Sarkozy: no all'estradizione dell'ex brigatista Marina Petrella

marina petrella

E' arrivato ieri il no del presidente francese Nicolas Sarkozy all'estradizione in Italia dell'ex membro delle Brigate Rosse Marina Petrella, rifugiatasi in Francia nel 1993 grazie alla dottrina Mitterand, che dal 1985 garantisce il diritto d'asilo ai rifugiati politici stranieri ricercati nei loro paesi per «atti di natura violenta ma d'ispirazione politica».

L'unica clausola per questa "ospitalità" era quella di non compiere reati su suolo francese o contro interessi francesi. E così è stato. Nel 2002 il governo italiano chiede però l'estradizione della Petrella, che verrà arrestata dalla polizia francese cinque anni dopo durante un controllo stradale ad Argenteuil, nella periferia nord di Parigi.

Circa tre mesi dopo, il 14 dicembre 2007, la Corte d'Appello di Versailles concede la tanto richiesta estradizione: nel frattempo l'ex brigatista è rinchiusa nel carcere di Fresnes, ma a seguito di uno stato depressivo gravissimo incompatibile con la detenzione sarà rilasciata il 5 agosto scorso e messa in libertà vigilata nell'ospedale di Sainte Anne a Parigi.

Nel luglio dello stesso anno Nicolas Sarkozy, riferendosi alle condizioni di salute dell'ex membro delle Brigate Rosse, ha dichiarato di essere disposto a concedere la sua estradizione in Italia, dove l'attende una condanna all'ergastolo per omicidio, solo se il Governo italiano fosse disposto a concederle la grazia per motivi di salute.

Ieri però il presidente francese è tornato sui suoi passi e, per ragioni umanitarie, ha deciso di non applicare il decreto del 3 giugno scorso sulla sua estradizione, sottolineando che la Petrella è attualmente nutrita con un sondino che «consente la sua sopravvivenza con un'alimentazione minima».

Ma chi è Marina Petrella? Se volete conoscere da vicino la sua storia, tornate da queste parti perchè stiamo preparando un profilo dell'ex Brigatista che ripercorrerà la sua attività terroristica e il suo iter tra arresti, prigione e minacce di suicidio.

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