Genova, Barbara Carbone uccisa e data alle fiamme: fermato l’assassino

L'assassino è un 53enne con problemi psichici di cui la vittima si prendeva cura aiutandolo nelle faccende domestiche e portandogli i pasti.

Italian scientific police  collect evide

15.40 - A una manciata di ore dal barbaro delitto, le autorità confermano la dinamica emersa fin dai primi istanti. La persona accusata dell’omicidio è Remo Carbone, ex muratore di 53 anni. La vittima è stata vista viva per l’ultima volta ieri sera, quando si è recata in casa di Carbone per portagli delle medicine. Il movente è ancora da verificare, anche se il raptus sarebbe attribuibile ai problemi psichici dell’uomo.

Lei, Barbara Carbone, stesso cognome dell’assassino e nessuna parentela con lui, viene descritta da amici e conoscenti come una vera benefattrice, impegnata a prendersi cura delle persone in difficoltà, portando aiuti e medicine agli anziani residenti in Paese e impossibilitati a muoversi. (fine aggiornamento)

Omicidio a Davagna, in provincia di Genova, dove intorno alle 8 di questa mattina il corpo senza vita di una donna di 46 anni è stato rinvenuto all’interno di un’abitazione di via Piano di Sella, scoperto quando i vicini hanno lanciato l’allarme preoccupati dal fumo che usciva dalle finestre dell’appartamento.

All’arrivo dei soccorsi non c’era più nulla da fare: la donna era già deceduta e il corpo era semicarbonizzato. Non c’è voluto molto per rintracciare l’assassino, un uomo di 53 anni con problemi psichici di cui la donna si prendeva cura aiutandolo nelle faccende domestiche.

Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, la donna era passata a casa del 53enne ieri sera, dopo una serata trascorsa col marito e altri familiari in un locale della zona. Prima di rientrare a casa si era allungata dall’uomo per portagli da mangiare come faceva ogni giorno.

Cosa sia successo, però, è ancora al vaglio dei militari. L’ipotesi più plausibile è che l’uomo, ubriaco, abbia agito in preda a un raptus, avventandosi sulla donna con un coltello da cucina e uccidendola prima di tentare di disfarsi delle prove dando fuoco al cadavere.

Il 53enne è stato prontamente fermato e condotto in caserma per essere interrogato.

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