Gela, ucciso a sprangate: l’assassino è stato arrestato a Pordenone

L'uomo era in fuga dal 10 agosto scorso, quando aggredì a sprangate un connazionale, deceduto il 25 agosto dopo due settimane di coma.

carcere italiano

È finita a Pordenone la fuga di Gheorghe Nicolae Maxim, cittadino romeno di 30 anni ricercato da settimane per la brutale aggressione avvenuta a Gela il 10 agosto scorso, costata la vita al connazionale Calin Aurel, 34 anni.

L’uomo, identificato e arrestato nelle ultime ore nel capoluogo friulano, aggredì a colpi di spranga due connazionali nel corso di una lite. Uno se la cavò con qualche giorno di prognosi, mentre Aurel finì ricoverato in fin di vita all’ospedale di Garibaldi di Catania, dove morì lo scorso 25 agosto, due settimane dopo l’aggressione.

La vettura utilizzata da Maxim nella fuga fu rinvenuta pochi giorni dopo e le indagini puntarono verso il Nord del Paese. Ieri il 30enne, già noto alle forze dell’ordine, è stato rintracciato a Pordenone e arrestato dalle autorità locali su ordine emesso dal Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Gela, Elisa Calanducci.

Non è chiaro al momento se l’uomo si fosse momentaneamente stabilito a Pordedone o se si trovasse lì di passaggio, in procinto di lasciare il Paese.

Gheorghe Nicolae Maxim, ora accusato di omicidio, è già stato condotto nel carcere di Pordenone, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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