Mafia: sequestro beni da 3 milioni al cugino di Matteo Messina Denaro

Provvedimento a carico di Giovanni Filardo, cugino dell'ultimo super boss mafioso ancora uccel di bosco.

Operazione congiunta da parte della Direzione investigativa antimafia, la Guardia di Finanza e i Carabinieri che questa mattina hanno sequestrato beni per un valore totale di circa 3 milioni di euro all'imprenditore Giovanni Filardo di Castelvetrano (Trapani), cugino della primula rossa di Cosa Nostra, il super latitante Matteo Messina Denaro, alla macchia da quasi 20 anni.

Il provvedimento di sequestro, emesso dal Tribunale di Trapani, riguarda un complesso aziendale, terreni, molti automezzi, una villa e altri beni mobili e immobili. Filardo venne arrestato 4 anni fa. L'uomo era accusato di aver messo a segno estorsioni insieme ad altri uomini del clan Messina-Denaro e del reinvestimento di capitali di illecita provenienza.

L'imprenditore inoltre era stato indagato perché considerato un favoreggiatore della latitanza del cugino, facendo da collettore e distributore di messaggi da e per il boss.

In primo grado Filardo era stato assolto per il reato di associazione a delinquere di tipo mafioso, ma era finito nuovamente in manette nell'ambito dell'operazione Eden (nel video in alto le intercettazioni) con l'accusa di trasferimento fraudolento di beni allo scopo di agevolare l'attività mafiosa avendo intestato fittiziamente ad altre persone somme di denaro ed altri beni.

A coordinare le indagini economico-finanziarie su Filardo è stato il procuratore aggiunto della Direzione investigativa antimafia di Palermo Bernardo Petralia.

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