Omicidio di Maria Teresa Procacci, estradato il fratello Pasquale: deve scontare 30 anni di carcere

L'uomo era stato arrestato in Libano nel maggio scorso dopo 12 giorni di latitanza.

Carcere di Sollicciano

È arrivato questa mattina in Italia, con un volo Alitalia proveniente da Beirut e diretto a Fiumicino, il 69enne Pasquale Procacci, condannato lo scorso 19 maggio a 30 anni di carcere per l’omicidio della sorella Maria Teresa, trovata morta a Milano il 28 aprile 2009 in una Hyundai blu parcheggiata in viale Sarca, a nord della città.

L’uomo era stato condannato in primo grado e assolto in appello, ma la Corte di Cassazione decise di rigettare quell’assoluzione e dispose un nuovo processo. Solo il 10 maggio scorso, quando arrivò la nuova condanna a 30 anni di carcere, ci si accorse che l’uomo si era dato alla fuga.

Aveva lasciato Milano e, seguendo l’esempio di Marcello Dell’Utri, era scappato in Libano. Pochi giorni dopo, 12 per l’esattezza, è stato localizzato dalle autorità locali e condotto in carcere in esecuzione del mandato d’arresto internazionale emesso dal nostro Paese.

Oggi, a quasi quattro mesi di distanza dall’arresto, Pasquale Procacci è stato estradato in Italia. Per lui si sono subito aperte le porte del carcere: appena sceso dall’aereo è stato preso in consegna dalle autorità e condotto nel carcere romano di Rebibbia, dove Procacci comincerà a scontare la condanna.

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