India: suocero non paga dote, lui chiude la moglie in bagno per tre anni

Una giovane sposa indiana è stata segregata in bagno per tre anni perché il padre non era riuscito a versare la somma della dote.

La sua colpa? Che il padre non aveva versato la dote. Per questo motivo, una donna indiana è stata costretta a vivere per tre anni chiusa in bagno. La storia di violenza domestica arriva dall'India ed è stata riferita dall'agenzia stampa Pti. Il papà della sfortunata sposa non ha potuto versare la dote stabilita al momento del matrimonio a causa di una situazione di estrema povertà.

A salvare la donna è stata la polizia, che domenica scorsa ha fatto irruzione nell'abitazione della coppia. Un agente ha raccontato ciò che ha visto: "Poteva a malapena tenere gli occhi aperti in quanto, per tutto questo tempo, è rimasta al buio". Il marito non ha avuto alcuna pietà, portando la moglie quasi alla morte. Sottopeso, con i vestiti stracciati e i capelli lunghissimi: così si era ridotta la ragazza indiana.

Gli agenti l'hanno ritrovata rannicchiata in un angolo, dietro a una porta chiusa a chiave dall'esterno. Il marito le dava da mangiare solo gli avanzi delle sue cene. Nonostante la situazione di estrema prostrazione, dopo essere stata liberata, la donna ha raccontato tutto alle forze dell'ordine. La famiglia del marito aveva preso la decisione di segregarla in bagno a causa della dote non pagato.

Non solo: tra le colpe addebitate alla sposa, anche l'aver dato alla luce una figlia femmina. Figlia che le è stata portata vita subito dopo il parto e che, da allora, la mamma non ha mai più visto. Una storia di ordinaria follia, purtroppo l'ennesima che arriva dal Paese indiano e che vede come vittime le donne. Di tutte le età e di tutti i ceti sociali.

Donne indiane

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