'Ndrangheta: arrestato a Fiumefreddo Bruzio il latitante Domenico Polimeni

Fine della latitanza per Domenico Polimeni, arrestato dai carabinieri nella tarda serata di ieri in un appartamento di Fiumefreddo Bruzio, nel Cosentino. Insieme a lui in manette anche la moglie e due figlie per il reato di inosservanza di pena.

Polimeni, di 69 anni, era alla macchia dal 1998: deve scontare una condanna per omicidio e associazione mafiosa. Inserito nell’elenco dei 100 latitanti più pericolosi stilato dal ministero dell’Interno, l'uomo secondo gli inquirenti sarebbe un elemento di spicco della cosca Polimeni-Mazzagatti attiva ad Oppido Mamertina (Reggio Calabria).

"La caratura criminale di Polimeni - si legge in una nota dei carabinieri - era emersa in maniera evidente già nel corso delle indagini successive all’eccidio noto come la ‘Strage di Oppido’ - avvenuta l’8 maggio del 1998 - in cui rimasero uccisi il figlio Giovanni Polimeni e il nipote Vittorio Rustico”.

Secondo le indagini Polimeni è stato “promotore di un’associazione di tipo mafioso, nella sua articolazione territoriale denominata cosca Polimeni-Mazzagatti, attiva nelle estorsioni e nel controllo delle attività commerciali ed in contrapposizione a quella facente capo alle famiglie Zumbo-Gugliotta-Ferraro”.

Durante la perquisizione nell'ultimo covo del latitante sono state trovate due pistole clandestine con matricola abrasa, una aveva il colpo in canna. L'attività investigativa che ha portato alla cattura di Polimeni è opera dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Reggio Calabria e della Compagnia di Sellia Marina (Catanzaro), coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria.

Foto | © TMNews

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