Delitto di Garlasco, per Stasi impossibile camminare nella casa di Chiara senza sporcarsi le scarpe

Dall'esperimento virtuale sulla camminata di Alberto Stasi risulta che la possibilità che non si sporcasse le scarpe di sangue è una su un milione.

Aggiornamento 22 settembre 2014 - Secondo le prime indiscrezioni sull'incontro avvenuto all'Università di Bologna tra i periti della Corte d'Appello di Milano e i consulenti dell'accusa e della difesa, dopo l'esperimento virtuale sulla camminata di Alberto Stasi sarebbe impossibile pensare che non si sia sporcato le scarpe di sangue il giorno che ritrovò morta la sua fidanzata Chiara Poggi. In pratica la possibilità che riuscisse a passare senza sporcarsi è una su un milione.

Invece, per quanto riguarda il capello trovato nella mano sinistra della vittima, il professor Francesco De Stefano, del dipartimento Scienza della salute, sezione Medicina legale dell'università di Genova, ha consegnato alla Corte d'Assise d'Appello di Milano una relazione secondo la quale il reperto non è sufficiente per avere informazioni sul presunto assassino di Chiara. Inoltre, il cromosoma Y trovato su due delle unghie della vittima non sarebbe riconducibile con certezza a Stasi.

Aggiornamento 7 settembre 2014, 11.00 - Continuano ad arrivare indiscrezioni sui nuovi elementi che saranno i protagonisti della prossima udienza del processo a carico di Alberto Stasi, accusato dell’omicidio della fidanzata Chiara Poggi.

Ora, lo scrive oggi TgCom24, sarebbero emerse due foto, scattate dai carabinieri di Garlasco poche ore dopo il delitto, in cui si vede Alberto Stasi con due piccole ferite ad un braccio, due segni che avevano fatto pensare a una colluttazione. Il giovane non risultava ancora indagato e quelle immagini finirono nel dimenticatoio, escluse anche dal primo processo.

Nelle ultime settimane, però, quei due scatti hanno acquisito un nuovo valore, tanto da spingere il magistrato ha interrogare il brigadiere che scattò quelle immagini, lo stesso che per primo parlò con Alberto Stasi dopo l’omicidio di Chiara Poggi.

Tracce di cromosoma Y sulle unghie di Chiara Poggi

Colpo di scena nel delitto di Garlasco. A sette anni dall’omicidio di Chiara Poggi, i nuovi accertamenti disposti dalla Corte d’Assise d’Appello hanno permesso di scoprire nuove tracce sulle unghie della giovane vittima, massacrata nella sua villetta di Garlasco il 13 agosto 2007.

L’indiscrezione arriva direttamente dall’ANSA, che parla di “tracce del cromosoma maschile Y” su “due margini delle unghie di Chiara Poggi”. E’ ancora presto per parlare di svolta, ma ora i periti e i consulenti nominati dalla Corte dovranno stabilire in primo luogo se quelle tracce sono leggibili e, in secondo luogo, confrontarle con il DNA di Alberto Stasi, ex fidanzato della vittima e ad oggi unico imputato per quel barbaro delitto.

Quello sui margini delle unghie della vittima è uno dei tre accertamenti disposti dalla Corte d’Appello. Quello sul capello trovato nel palmo della mano sinistra di Chiara Poggi non sembra avere dato alcuni risultato: il materiale a disposizione sarebbe troppo limitato per permettere un esame del DNA.

L’altro - la ripetizione dell'esperimento della camminata di Stasi sulla scena del crimine - dovrebbe arrivare a giorni. La ricostruzione fatta al computer del percorso fatto dall’assassino sarà confrontato nuovamente con la ricostruzione data da Alberto Stasi, che ha sempre affermato di aver raggiunto il cadavere della fidanzata senza sporcarsi le suole delle scarpe.

L’analisi sulla bicicletta nera da donna di proprietà della famiglia Stasi, invece, sono ancora in corso. Tutti i risultati dovranno essere consegnati entro il 22 settembre prossimo in vista della ripresa del nuovo processo d’appello.

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Foto | TMNews

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