Cuba: liberato Giulio Brusadelli, in carcere per 3 grammi di marijuana

Il giovane, vittima di crisi depressive, era in stato catatonico

Brusadelli

È stato liberato nella notte Giulio Brusadelli, il 34enne romano in carcere a Cuba dal 3 marzo scorso con l'accusa di traffico di droga perché trovato in possesso di 3,5 grammi di marijuana. La scarcerazione è avvenuta alle 3:40 di questa notte, e a darne notizia sono stati i genitori del giovane attraverso il senatore Luigi Manconi, che da mesi si occupava di sensibilizzare l'opinione pubblica e le autorità italiane sulla vicenda con la sua onlus "A buon diritto".

Brusadelli, che da circa vent’anni soffre di crisi depressive, dopo essere stato fermato dalla polizia e trovato in possesso di tre spinelli è stato accusato di spaccio di droga. Un’accusa che non è mai stata provata fino in fondo, vista anche l'esigua quantità di droga in suo possesso. Dopo due mesi è stato trasferito nel carcere di Aguadores, sempre a Santiago. È poi stato condannato, a luglio, a 4 anni di carcere per traffico di stupefacenti, da scontare presso un centro di disintossicazione. Infine è stato trasferito nell'ospedale psichiatrico Juan Bruno Zayas.

Solo lo scorso 28 agosto, dopo mesi di tentativi, i genitori erano riusciti a incontrare il figlio, trovandolo visibilmente dimagrito e praticamente in stato catatonico a causa del peggioramento delle crisi depressive. Peggioramento arrivato al punto che il giovane non era stato capace di riconoscere i genitori.

Ne è seguito l'interessamento della Farnesina, attraverso il sottosegretario agli Esteri Mario Giro, e si è arrivati finalmente alla risoluzione della vicenda, con la scarcerazione di Giulio Brusadelli che ora attende di poter rientrare in Italia.

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