Crotone: sequestrati oltre 2.220 abiti contraffatti e giocattoli pericolosi

Un commerciante cinese è stato denunciato

Sono più di 2.200 gli articoli contraffatti sequestrati in due distinte operazioni compiute dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Crotone. Sotto chiave sono finiti abiti con marchi falsi e giocattoli realizzati con materiali nocivi e quindi pericolosi per i bambini, illegali secondo le normative europee.

In dettaglio 40 capi di abbigliamento contraffatti sono stati sequestrati a Isola Capo Rizzuto, in località Le Castella: borse, occhiali, articoli di pelletteria e quant'altro sono stati abbandonati in strada da un venditore abusivo alla vista dell'auto delle fiamme gialle.

Nel capoluogo Crotone invece a un commerciante cinese sono stati sequestrati ben 2.170 articoli tra giocattoli, torce elettriche, cappelli, web-cam e addirittura cosmetici. Tutti prodotti privi del marchio CE o considerati comunque nocivi e pericolosi. I giocattoli e i cappellini riproducevano i marchi contraffatti di Disney ed Hello Kitty.

In tutto i beni sequestrati hanno un valore di circa 5.500 euro. Il commerciante cinese è stato quindi denunciato per frode in commercio, vendita di prodotti industriali con segni mendaci e ricettazione; dovrà rispondere anche di violazioni amministrative.

Dalla Gdf sottolineano:

“l’importanza dell’azione svolta a contrasto del fenomeno dell’illecita commercializzazione di prodotti contraffatti che - in assenza delle condizioni di genuinità previste dalla vigente normativa europea - sono potenzialmente dannosi per la salute pubblica e particolarmente insidiosi perché merci di largo consumo, prevalentemente destinate a clienti di minore età”.

Le attività di contrasto alla contraffazione e all’abusivismo commerciale, anche per la tutela del made in Italy, sono state intensificate nel periodo estivo, dopo la recente direttiva del ministro dell’Interno Angelino Alfano che in cerca di visibilità estiva non aveva trovato di meglio che scagliarsi contro - testuale - i vù cumprà, annunciando tolleranza zero nei loro confronti e attirandosi poi le accuse di razzismo e populismo becero. Zero tolleranza ci vorrebbe contro dichiarazioni del genere, scritte nero su bianco su un comunicato del dicastero degli Interni.

gdf crotone

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