Massaggio con mani nelle mutande contro il mal di testa: istruttore a processo per violenza sessuale

Il giudice: "Quei massaggi a luci rosse contro l’emicrania sono riconducibili a una violenza sessuale".

Mani nelle mutande contro il mal di testa. È finito alla sbarra per violenza sessuale l’istruttore e gestore di una palestra di Castelfranco Veneto (Treviso) accusato di aver messo le mani negli slip di una cliente con la scusa di praticare un massaggio in grado di far sparire l'emicrania.

L'uomo è stato denunciato da una donna che frequentava la palestra e che era stata sottoposta al forzato massaggio nelle parti intime.

«Quei massaggi a luci rosse contro l’emicrania sono riconducibili a una violenza sessuale»

secondo il giudice Angelo Mascolo che ha deciso per l’imputazione coatta dell'istruttore della palestra, anche se il pubblico ministero Francesca Torri per due volte aveva chiesto di archiviare accusa e procedimento penale, considerando le accuse insussistenti.


Il titolare della palestra, di 35 anni, a breve, tra qualche giorno, dovrà così affrontare il processo per l'ipotesi di reato di violenza sessuale, a difenderlo gli avvocati Alessandro Corsi e Roberto Suraci.

(Nel video in alto: medico arrestato a Vada Sabatia per violenze sessuali)

FRANCE-TOURISM-LUXURY-HOTEL

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: