Milano, fermato presunto stupratore seriale: almeno 11 episodi in 4 mesi

Sono ben 11 gli episodi di violenza sessuale attribuiti a Sameh El Melegy, l'elettricista egiziano di 28 anni arrestato mercoledì a Milano dopo esser stato rintracciato grazie alla descrizione fornita dalle varie vittime.

Il primo episodio, confermano gli inquirenti, sarebbe avvenuto il 7 maggio 2009 a San Donato Milanese, gli altri tra il 12 marzo scorso e il 4 luglio, pochi giorni prima del suo arresto. Stesso modus operandi, stesso mezzo di trasporto: a bordo della sua bicicletta nera, il giovane avvicinava le sue vittime alle spalle, le rapinava e le violentava.

Ad incastrare Sameh El Melegy ci sono molti elementi: la descrizione fornita dalle vittime, la bicicletta nera trovava in suo possesso, le carte di credito e i cellulari delle vittime rinvenuti a casa sua e, cosa ancor più importante, il DNA. In undici casi gli esami effettuati sui campioni di liquido seminale recuperato dalle vittime ha dato esito positivo.

Scrive La Gazzetta Del Sud:

l'egiziano intercettava le sue vittime nelle vie centrali della città, le seguiva con una bicicletta nera e attendeva il momento opportuno per aggredirle alle spalle. L'uomo le spingeva a terra, le bloccava e le costringeva a un rapporto sessuale completo o orale minacciandole anche con un coltello. Al termine della violenza, si faceva consegnare il portafogli e il cellulare e fuggiva in bici.

Questa la cronologia della violenze, come riportata oggi dal Corriere di Milano:

Il primo episodio risale al 7 maggio 2009 a San Donato milanese. Le altre aggressioni, recenti, sono avvenute in centro a Milano, in piazza San Pietro in Gessate il 12 marzo scorso, in via Boncompagni l'11 aprile, in via Nervesa il 17 aprile, in via Gentilino il 4 maggio, in via Romolo il 19 maggio, in via Custodi il 30 maggio, in via Imperia il 10 giugno, in largo Schuster il 23 giugno, in via Urbano III il 3 luglio e in via Pietro Mascagni il 4 luglio.

Undici sono gli episodi accertati, ma gli inquirenti sono ancora al lavoro su altri casi di violenza sessuale ancora irrisolti che potrebbero essere attribuiti al giovane elettricista, ora detenuto in carcere.

Foto | © TMNews

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